La caduta, ode di Giuseppe Parini – di Carlo Zacco

 Disillusione.
Questa ode è stata scritta circa 25 anni dopo La salubrità dell’aria,
nel 1785.
 – nel 1780 Giuseppe II
subentra alla madre, Maria Teresa, e il governo austriaco da allora in poi si
mostra meno aperto nei confronti delle riforme, e questo genera
delusione
tra gli intellettuali, compreso Parini, che ora ha 56 anni, e
prova un forte senso di disillusione riguardo alle speranze giovanili;
– inoltre Parini era rimasto coerente alla
sua idea di voler restare un letterato libero,
e di non mettere la propria
abilità di poeta al servizio di un qualche potente, accettando anche la povertà;
 

L’episodio
 

Il cortese viandante
.
Parini qui rappresenta una situazione narrativa:
 – il poeta rappresenta sé stesso in una piovosa
serata invernale, costretto a muoversi a piedi per le strade scivolose
della città, tra i carri che corrono furiosamente, e il fango, con il suo passo
incerto e invalido;
 – un sasso sporgente lo fa
cadere;  un passante lo vede, lo aiuta a rialzarsi, e lo
riconosce;
 – questo personaggio in un primo momento
esalta il poeta
, poi però contrappone la sua grandezza letteraria alla
condizione modesta della sua vita
, e attribuisce ciò alla sua anima
troppo sdegnosa;
 – inoltre gli dà dei consigli: se non
vuole passare una vecchiaia infelice, Parini dovrà pur rassegnarsi a bussare
alla porta di qualche nobile
:  per lamentarsi,  per supplicare, per
allietare i potenti con storie e facezie, e in questo modo assicurarsi un
alto tenore di vita
;
 – ovviamente, cioè comporterebbe piegare la
propria poesia alle esigenze del potere
.
 

Risposta di Parini
.
A queste parole il poeta risponde furioso, e dichiara di
voler continuare ad incarnare i caratteri del buon cittadino:
 – il buon cittadino mantiene fede alla
propria vocazione
, che gli permette di conquistare la stima della
patria;
 – confida, al momento del bisogno, nel
soccorso pubblico
, che ha meritato con il proprio impegno;
 – se il soccorso non giunge, si fa scudo
della propria coerenza
.
 – Questo per Parini comporta il rifiuto
della carriera cortigiana
, e l’affermazione di una nuova figura di
intellettuale indipendente.
 

Il nuovo valore morale
.
Nella Salubrità dell’aria Parini puntava ad incidere
nella vita civile;  ora invece punta alla conquista e all’affermazione di
un valore, che prescinde dalla sua applicazione pratica:
 – questo messaggio, se non può essere raccolto
dai contemporanei, verrà accolto dai posteri, che riconosceranno
l’integrità morale dell’uomo e del poeta che è restato fedele all’ideale di
denuncia delle ingiustizie, a costo di subire la povertà e la solitudine;

 – questo in effetti accadrà: e in tutto
l’Ottocento, a partire da Foscolo, Parini sarà il modello di coerenza
intellettuale e integrità morale.