La casa del giovane di Pavia

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Relazione sull’uscita didattica

Era il giorno 19 maggio 2008 e siamo andati a visitare e a conoscere la Casa del Giovane di Pavia. La Casa del Giovane è una comunità nella quale vi sono persone che per scontare la loro pena si dedicano a lavori, quali il falegname, l’operaio in una stamperia o il carpentiere. Durante il loro percorso nella Casa del Giovane sono destinati a riflettere e possono confrontarsi solo con i compagni e con persone che li possono aiutare.

Noi siamo arrivati là al mattino ed inizialmente abbiamo fatto un giro per i laboratori, nei quali lavorano le persone della Casa. È stato davvero interessante ascoltare le descrizioni di quei giovani che ti raccontavano com’era la vita in comunità perché la vivevano di persona e ti dicevano com’era veramente la realtà delle cose perché le avevano vissute sulla propria pelle. È stata un’esperienza molto interessante, poiché abbiamo discusso su problemi attuali, quali la droga e il bullismo. Tutto quanto era molto profondo e significativo, ma ciò che più mi ha colpito in tutto il contesto è stata la storia raccontata da Vincenzo Andraous, che è condannato all’ergastolo in una condizione di semi-libertà e ha fatto anche lui il proprio percorso all’interno della Casa del Giovane. La storia che raccontava era la storia della sua vita e il suo modo di raccontare i fatti accaduti era molto coinvolgente e stimolava alla riflessione. Ho apprezzato tutto quanto di questa esperienza: dal giro nei laboratori e al dialogo con i giovani della Casa, al discorso di Vincenzo e alla gentilissima accoglienza che ci hanno dato e spero di rivivere presto un’esperienza di questo tipo!

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