La cultura che nutre – di Laura Alberico

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“ Si può sperimentare come, in una didattica basata
sull’elemento vivente,  i ragazzi
traggono le cose da loro stessi” ( R. Steiner- Opera omnia, n.305 ).
Il progetto, in collaborazione con il corpo forestale dello
stato di Ostia, nasce dal preciso intento di sensibilizzare gli al’unni verso le
problematiche relative all’educazione ambientale e sanitaria. Gli incontri con
gli operatori del C.F. sono stati molto interessanti perché i ragazzi hanno
potuto immergersi nella natura ( pineta di Castelfusano e orto botanico della
sede del C.F.) affinando i sensi ( osservare, odorare, toccare), raccogliendo e
classificando le specie tipiche del territorio (macchia mediterranea). Il
gruppo di al’unni, costituito da elementi di quattro classi seconde, ha seguito,
a scuola, attività laboratoriali organizzate  dalle insegnanti di scienze, educazione fisica
e lettere. La motivazione, l’informazione e la ricerca sono state le basi di un
processo di apprendimento che ha consentito di far interagire la fase operativa
con quella prettamente didattica e cognitiva. I ragazzi hanno seguito lezioni
teoriche ed esperimenti di chimica relativi alla trasformazione di alcune
componenti organiche di semi messi a germinare, sono stati inoltre invitati a
raccogliere antiche ricette basate sulla dieta mediterranea, consultando
internet o intervistando parenti e nonni. Questo aspetto, molto importante,
aveva lo scopo di far conoscere  il  modello alimentare che ha le radici
nella  nostra tradizione culturale. Per
veicolare meglio le informazioni e renderle il più possibile interdisciplinari
ho proposto approfondimenti storici, biologici e antropologici della tematica
in oggetto, mantenendo sempre un linguaggio essenziale e facilmente
comprensibile.  
Indice:

1) OMS: definizione di salute
2) Uomo e
natura: relazioni catena alimentare
3) Origini del
rapporto dell’uomo con la coltivazione
4) Differenza
tra alimentazione e nutrizione
5) Steiner:  agricoltura biodinamica
6) Agricoltura
biologica e dieta mediterranea
7) Dieta mediterranea

TESTO 
1) OMS: definizione di salute
La salute è definita dall’OMS “ lo stato di completo
benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente assenza di malattia”. 

2) Uomo e natura: relazioni catena alimentare
In questo contesto è importante considerare l’uomo e l’ambiente di vita, le
relazioni che egli stabilisce con l’ambiente e la natura dalla quale
 trae i prodotti necessari per la sua
sussistenza. L’ambiente di vita è costituito da fattori abiotici e fattori
biotici ( organismi viventi). La catena alimentare rappresenta il legame tra
gli esseri viventi ( vegetali e animali) e
 l’uomo che negli anni ha purtroppo modificato
l’equilibrio del sistema ecologico
 
(inquinamento). 

3) Origini del rapporto dell’uomo con la coltivazione
Originariamente l’uomo era nomade cioè non aveva fissa
dimora, in seguito egli è diventato stanziale cioè ha cominciato a coltivare la
terra costruendo la sua abitazione permanente vicino ad essa. La
coltivazione
  della terra e degli animali
gli ha consentito di ottenere prodotti
 
indispensabili per l’alimentazione dell’intero nucleo familiare che
rappresentava
  una comunità intera dedita
al lavoro dei campi (economia contadina). In seguito tuttavia con la
rivoluzione industriale si verificò l’urbanizzazione e l’abbandono delle
campagne. Tuttora questo fenomeno è in continuo aumento e le conseguenze sono
abbastanza gravi perché l’uomo ha perso il legame con la terra dimenticando le
sue origini.” Gli interessi dell’agricoltura si ricollegano da ogni parte con i
massimi interessi della vita umana. Non esiste quasi campo della vita che possa
prescindere dall’agricoltura” ( Steiner).

4) Differenza tra alimentazione e nutrizione
Il titolo del progetto (“ La cultura che nutre”) mi porta a
fare una considerazione importante: la differenza tra alimentazione e
nutrizione. L’alimentazione consiste in quello che mangiamo mentre la
nutrizione rappresenta l’assunzione di cibi che contengono i principi nutritivi
necessari per il corretto funzionamento del metabolismo corporeo. Spesso si
mangia male e si dà poca attenzione
  alla
nutrizione.

5) Steiner:  agricoltura biodinamica
L’agricoltura biodinamica, fondata da Steiner nel 1924, ha
per obiettivi quelli di mantenere la terra fertile e in buona salute le piante
ma anche di
 accrescere la qualità dei
prodotti. Steiner
 considerava l’uomo e
la natura un unico sistema costituito non solo da materia ma anche da una
componente spirituale. “ La natura è un tutto e da ogni parte fluiscono le
forze”. Il filosofo afferma che esiste una energia vitale cosmica che pone in
stretta relazione l’uomo e la natura. Questo rapporto deve essere mantenuto in
equilibrio adottando
  tecniche agricole
che rispettino l’ecosistema terrestre. Il “sovescio” è l’interramento di specie
vegetali capaci di accrescere la fertilità del terreno mentre particolare
attenzione era rivolta alle fasi l’unari da seguire per la semina.

6) Agricoltura biologica
L’agricoltura
biologica, chiamata anche ecologica o organica, nasce
 alla fine del 1800, essa rappresenta una semplificazione
dell’agricoltura biodinamica. Attualmente in agricoltura si fa un largo uso di
prodotti chimici ( concimi, diserbanti, pesticidi) che
 provocano danni all’ambiente: il suolo,
l’acqua, l’aria vengono inquinati da queste sostanze. Nei cibi consumati sono
presenti tracce delle sostanze chimiche usate durante la loro coltivazione, i
terreni sfruttati al massimo dalle tecniche odierne tendono ad essere sempre
meno fertili. Per contrastare questi danni si è sviluppata
   l’idea
dell’agricoltura biologica che si diffonde come tendenza culturale che esorta
il ritorno alla natura. L’agricoltura biologica come quella biodinamica non
utilizza prodotti chimici né OGM, entrambe promuovono un tipo di agricoltura
che rispetta l’ambiente e i cicli della natura. I concimi usati sono esclusivamente
quelli naturali, i pesticidi sono sostituiti dall’impiego di altri insetti o
batteri antagonisti. La fertilità del suolo viene conservata grazie alle
tecniche della rotazione agraria e del sovescio che hanno come scopo quello di
arricchire il suolo. I prodotti coltivati sono solo stagionali e sono più
sicuri perché contengono maggiori principi nutritivi rispetto a quelli
derivanti dall’agricoltura convenzionale.

7) Dieta mediterranea
La dieta mediterranea è un modello nutrizionale che si basa
sulla cultura alimentare dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo tra i
quali l’Italia. Gli alimenti base della dieta mediterranea sono l’olio d’oliva,
cereali, frutta fresca o secca, verdure, moderata quantità di pesce, latticini
e carne. Seguire le indicazioni di questo modello alimentare è molto importante
perché si è dimostrato come il consumo regolare di questi alimenti ha
conseguenze positive per la salute perché protegge da svariate malattie (
malattie cardiovascolari, tumori, ecc.). La dieta mediterranea rappresenta
anche uno stile di vita che ci riporta alle tradizioni culturali della famiglia
italiana la quale
 durante i pasti si
riuniva e aveva occasione di socializzare. Oggi purtroppo non si ha molto tempo
per stare insieme, per dialogare con serenità attorno alla tavola
apparecchiata. Recuperare le antiche tradizioni gastronomiche significa rivalutare
le origini e la cultura di un popolo. “La cultura che nutre” può essere
l’inizio di un percorso comune nel quale il sapere diventa informazione ma
soprattutto trasmissione di antiche e preziose conoscenze. Vorrei citare una
frase del filosofo Steiner che noi insegnanti condividiamo in pieno: “Esistono
tre modi efficaci per educare: l’ambizione, la paura, l’amore. Noi rinunciamo
ai primi due”.
Laura Alberico






















Mascotte dell’Expo 2015 realizzata dai ragazzi con i semi
colorati di varie piante.
Le insegnanti : Laura Alberico, Rosalba Marrali, M.Pia
Scaglia, Rita Martani ( vicepreside e supervisore del progetto).

Istituto Comprensivo G.Paolo II- Scuola Media S.Francesco – Roma-
a.s. 2014/2015
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