La lunga vita di Marianna Ucrìa

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Dacia Marani

Relazione di narrativa di Monica Lanzi – classe 1aI

Titolo

1- La lunga vita di Marianna Ucrìa

Autore

2- Dacia Maraini: nata a Firenze nel 1936 e dopo un’infanzia particolarmente difficile si trasferisce a Roma e lì prosegue gli studi. Fonda con altri studenti una rivista letteraria Tempo i letteratura” e collabora con alcune riviste. Negli anni 60, oltre a pubblicare i primi romanzi, inizia a occuparsi i teatro. Nel 1973 fonda il Teatro della Maddalena. E autrice di numerosi romanzi tra i quali La lunga vita di Marianna Ucrìa” con il quale vinse nel 1990 il Premio Campiello”. Da questo romanzo è stato tratto anche un film. Marianna Ucrìa” era unantenata i Dacia Maraini.

Riassunto

3- Questo romanzo si svolge in Sicilia nella prima metà del ‘700 e racconta la storia di Marianna, figlia sordomuta di una grande famiglia palermitana che comunica attraverso bigliettini. A tredici anni viene costretta a sposarsi con suo zio e da questo matrimonio nascono 5 figli che sono cresciuti da Marianna con immenso amore e dedizione. Marianna si dedica con entusiasmo alla lettura di libri e quando il marito muore, si trova a dover gestire la propria vita e dimostra così, nonostante le sue difficoltà a comunicare, di avere una forte personalità. Divenuta oramai una donna matura e sicura di sé è in grado di capire il terribile segreto che le era stato nascosto, infatti il suo mutismo è dovuto al trauma che ha subito dopo la violenza sessuale da parte di suo zio Pietro.

Personaggi

4- Personaggi principali: Marianna, la protagonista è una donna sordomuta che nonostante le varie difficoltà che incontrerà durante la sua vita, grazie anche al suo amore per la lettura, imparerà a conoscere il mondo al di fuori dei ristretti confini della sua vita quotidiana.

Il padre sempre elegante ha un rapporto con la figlia, di complicità e fa di tutto per far si che a Marianna torni l’uso della parola.

La nonna, figura fondamentale che insegna a leggere e scrivere a Marianna

Lo zio Pietro, colui che violenta Marianna quando è ancora piccola procurandole il trauma che le farà perdere l’uso della parola. Essendo Marianna sordomuta è l’unico che accetta di sposarla, rendendola però molto infelice ed esigendo da lei figli ma solo maschi.

Le serve Innocenza, Fila e Saro, fratello di Fila, profondamente innamorato di Marianna, che imparera a scrivere per comunicare il suo amore alla protagonista.

Personaggi secondari:la madre di Marianna con la quale lei non ha un buonissimo rapporto, i suoi 5 fratelli, Signoretto il più grande, Fiammetta, Agata, Carlo e Gerardo tanto simili da sembrare gemelli. I figli di Marianna di cui tre figlie, Felice appassionata di medicina, Giuseppa e Manina che ama la pace e la tranquillità e due figli maschi, Mariano che rifiuta di diventare uomo e Signoretto che morirà a soli 4 anni a causa di una malattia. Questa morte colpirà profondamente Marianna.

Spazio

5- La vicenda si svolge in Sicilia nella prima metà del ‘700, e Marianna trascorre l’inizio della sua vita quasi sempre in luoghi chiusi, anche durante il suo matrimonio non avra modo di conoscere il mondo al di fuori della Sicilia. Solo dopo la morte del marito intraprendera un lungo viaggio che le fara conoscere il mondo al di fuori dei luoghi in cui lei era cresciuta.

Tempo

6 – I fatti narrati si riferiscono alla meta del ‘700 in Sicilia in un momento in cui le donne non sono molto considerate e per di più se con qualche anomalia fisica difficilmente riescono ad avere una vita normale, sposarsi e farsi una famiglia. Marianna è infatti costretta a sposarsi con lo zio che l’ha violentata, perché altrimenti nessun altro l’avrebbe voluta e avrebbe quindi dovuto ritirarsi in convento. Ci sono dei flashback, per quanto riguarda Marianna che a volte si ricorda che forse non è sempre stata sordomuta, perché sa di aver detto qualche parola quando era moto piccola. Un altro flashback è alla fine del romanzo quando all’improvviso rivive quello che le era accaduto da piccola e che era stato determinante per la sua vita cioè la violenza subita da parte dello zio.
I fatti scorrono rapidamente con riassunti ed elissi temporali.

Stile

7 – Il linguaggio dello scrittore e abbastanza scorrevole anche se alcune volte bisogna soffermarsi per capire frasi scritte in dialetto siciliano. Il registro e colloquiale , lo stile non e giornalistico e il personaggio si esprime” in modo normale.

Tecniche narrative

8 – Prevale il discorso indiretto e per quanto riguarda Marianna ci sono vari monologhi interiori.

Narratore

9- Il narratore racconta i fatti come uno spettatore esterno però racconta una storia che ha come protagonista una sua antenata.

Tematiche

10 – Il romanzo fa riflettere su come fosse piu difficile per le donne vivere liberamente in quel periodo, soprattutto quando si aveva qualche particolare handicap fisico. La stessa Marianna era stata costretta a sposare un uomo che non voleva perche altrimenti avrebbe dovuto rinchiudersi in convento. Il testo puo risultare ancora attuale in quanto anche al giorno d’oggi le persone con handicap fisici sono considerate inferiori a quelle normali, senza sapere che pero spesso sono anche meglio.

Commento

11 – Questo libro mi e piaciuto abbastanza e a volte e stato difficile capire quello che e scritto in dialetto siciliano. Mi e piaciuta molto la protagonista Marianna che nonostante il destino la mette di fronte ad una vita non semplice, trova la forza di reagire. A volte nelle situazioni piu difficili, quando pensiamo che non ci sia soluzione e il cuore a decidere la giusta via da prendere.

LANZI MONICA 1^ I

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