La signorina Else

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Arthur Schnitzler

Relazione di narrativa di Alessandro Caserta

Riassunto:

La vicenda narra di una giovane donna di nome Else che dovette
“vendersi” per riuscire a salvare il padre dalla galera.
Tutto iniziò in un Hotel di lusso in Austria, dov’è Else ricevette un telegramma da sua madre, che le spiegò la brutta posizione del
padre e la pregò di chiedere a un certo signor Dorsday di versare
30 mila fiorini sul conto di un uomo che se non avrebbe ricevuto quei soldi avrebbe accusato il padre in tribunale facendolo arrestare.
La ragazza è molto combattuta, ma vuole molto bene a suo padre,
quindi è disposta ad accettare le condizioni probabilmente “sporche” di Dorsday.
All’inizio cerca di trovare altre soluzione magari chiedendo un prestito a qualche parente, ma alla fine è costretta a parlare con Dorsday, che le propone di versare i 30 mila fiorini a patto che lei si mostri nuda davanti a lui.
Da qui inizia la pazzia della ragazza, che non aveva intenzione di vendersi in questo modo a quell’ uomo poco intrigante.
Alla fine presa dalla disperazione e per l’amore verso il padre si mostra nuda  non solo a lui, ma davanti a tutti gli ospiti dell’Hotel, compreso il signor Dorsday.
Preso coscienza che in seguito sarebbe morta, per sottrarsi a quel mondo pieno di ingiustizie, decise di fare quel gesto, per poi fingere di essere svenuta, portata in camera sul letto avrebbe così potuto assumere il veronal.
Purtroppo dopo aver assunto il veronal si rese conto di non voler morire affatto, ma ormai era tardi, neppure suo cugino Paul fu in grado di salvarla.

Spazio:

La storia è raccontata in Trentino in un luogo prevalentemente chiuso, l’Hotel di San Martino di Castrozza.

Tempo:

La vicenda è ambientata agli inizi del ventesimo secolo, anche se non è detto esplicitamente lo si può capire da alcuni oggetti in uso a quell’epoca come il telegrafo.

Tecniche narrative:

Il racconto è pieno di monologhi interiori e flussi di coscienza.

Tematiche:

Il racconto fa riflettere sulla corruzione presente negli ambiente benestanti di quell’epoca, purtroppo presentissima anche ai giorni nostri in tutta la società, dove i soldi sono il primo valore e per averli si è disposti a rinunciare alla nostra dignità e libertà.

Luca

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