La storia della cioccolata


di Maria Paola Viale

PREMESSA

In base alle proposte progettuali di continuità” fra i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e delle classi prima e quinta della scuola primaria, il circolo di Bordighera , nell’anno scolastico 2004/2005, decise di attivare, seguendo le precise fasi di progettazione, un percorso  verticale” e trasversale” sulla storia della cioccolata.

OBIETTIVI

* Lavorare in un gruppo misto ( bambini di età diverse: cinque, sei e dieci anni);

* Consultare risorse in internet;

* Scegliere informazioni utili che servono a riorganizzare i dati necessari;

* Orientarsi in alcune epoche del passato e costruire una cronologia;

* Conoscere l’uso alimentare della cioccolata attraverso la cinematografia: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”;

* Preparazione di ricette con l’uso della cioccolata  ( le roses de sables”, il plumcake variegato al cacao ecc.).

 

ORGANIZZAZIONE

Per dare inizio al laboratorio Storia della cioccolata, l’insegnante di italiano  pose delle domande orali ai sedici alunni della classe quinta del plesso di via Pasteur di Bordighera, per poter accertare se i bambini possedevano i prerequisiti e le conoscenze  necessarie per affrontare il lavoro.

Insieme agli alunni si elaborò una mappa mentale  che potesse evidenziare ciò che i bambini sapevano sull’argomento.

Si decise di approfondire l’argomento tramite una ricerca di tipo storico, visto e considerato che proprio nel suddetto anno scolastico erano ancora in vigore i vecchi” programmi di storia della scuola primaria, che potesse avere anche carattere interdisciplinare ( italiano,  storia,  scienze,  matematica, arte-immagine,  informatica).

Constatato il livello di partenza e le competenze possedute dagli alunni, si era proceduto ad organizzare in gruppi di cinque o sei  alunni affidando: ad un capogruppo il compito di coordinare le attività; ad un altro il compito di raccogliere e salvare in una cartella il materiale storico informativo; ad un altro quello di registrare le fasi del lavoro. Anche i gruppi furono suddivisi in base a una specifica competenza: uno ebbe l’incarico di prendere nota dei quesiti stimolo, delle difficoltà e delle conquiste fatte; all’ultimo venne chiesto di scrivere lelaborato finale. Invece, per quanto riguarda le attività destinate ai più piccoli, le insegnanti della scuola dell’infanzia e della classe prima della scuola primaria organizzarono i loro bambini  sempre in piccoli gruppi da due o tre bambini  per la realizzazione di disegni o la colorazione di disegni pre-stampati riguardanti sempre la cioccolata.

 

ATTIVITÀ

Ad ogni gruppo è affidata una parte dell’argomento:

-aspetto storico-geografico :

* ricerca storica sulle origini e uso della cioccolata nel tempo;

* conoscenza dei luoghi di produzione della cioccolata.

-aspetto scientifico matematico:

* proprietà e principi nutritivi della cioccolata.

aspetto estetico-sociale:

* tutto ciò che si fa con la cioccolata;

* il suo valore simbolico;

-aspetto emotivo-relazionale:

* come il bambino si pone nei confronti della cioccolata;

* quali valori simbolici si possono attribuire alla cioccolata attraverso la visualizzazione del film Willie Wonka e la fabbrica di cioccolato”.

* quando e come la mangia.

 

METODOLOGIA

L’insegnante avviò una discussione e propose ad ogni gruppo dei grandi” delle domande guida suddividendole secondo i quattro temi in cui è stata divisa la storia della cioccolata.

 Un alunno del gruppo assume l’incarico  di prenderne nota.

Per quanto riguarda i primi tre aspetti gli alunni ricercarono e selezionarono informazioni , frasi salienti e testi .visitando siti internet. Lincaricato salvò in una cartella i file con tutte le notizie che si ritennero  utilizzabili per rispondere ai quesiti iniziali, ed anche le immagini, le cartine, e i disegni che potevano essere  utili per illustrare il proprio lavoro.

Ogni gruppo di alunni procedette all’analisi ed a una selezione del materiale raccolto e costruì una scaletta per la relazione finale. Si continuò con l’elaborazione del testo finale corredandolo con  immagini significative, preparate appunto dai bambini più piccoli, cartine tematiche e qualche fotografia.

Per l’ultimo aspetto, gli alunni del gruppo elaborarono un testo corredato con i disegni dei bambini più piccoli.

Ogni gruppo fornì agli altri una copia del proprio elaborato in modo che tutti potessero fruire del lavoro altrui.

A questo punto, tutti i lavori vennerro assemblati con una veste grafica unitaria, in modo da ottenere un opuscoletto illustrato diviso in tanti capitoli.

Gli aspetti più significativi che emersero da tale lavoro furono ulteriormente sintetizzati discutendo a livello di classe ed esaminando ogni parte dell’opuscolo per trarre le immagini più salienti e quindi procedere alla produzione di semplici didascalie ..si studiò una veste grafica adatta attraverso una comparazione con altro materiale pubblicitario e quindi si procedette all’elaborazione di un depliant pubblicitario che venne distribuito a tutti gli alunni della scuola con lo scopo di contribuire ad educare ad una corretta alimentazione. I ragazzini di quinta accompagnarono gli stessi piccolini nella sala proiezione per vedere, tutti insieme, il famoso film di animazione Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”. Infine, i bambini di quinta  invitarono i bambini più piccoli nel laboratorio di cucina  per realizzare insieme  manicaretti” prelibati alla cioccolata.

VALUTAZIONE

Dopo aver realizzato l’opuscolo e il depliant si affrontò il confronto con lo schema iniziale elaborato insieme ai bambini.

Si evidenziò un arricchimento delle conoscenze sia storico-geografiche sia scientifiche nonché la capacità dei bambini di usufruire dei mezzi informatici e la capacità di riutilizzare i dati raccolti.

Il lavoro fu servito anche a sviluppare delle competenze a livello linguistico, grafico, manipolativo ed estetico.

Inoltre, il laboratorio permise, soprattutto,  ai bambini della scuola dell’infanzia  di prender coscienza dell’aspetto emotivo relazionale che vengono messi in atto nei confronti dellalimento.

Non di secondaria importanza fu lo sviluppo dellabilità di lavorare insieme, di rispettare i ruoli e di apprezzare il lavoro di ogni componente del gruppo.

Tutte le fasi lavorative furono  affrontate con entusiasmo ed interesse ed i prodotti finali furono apprezzati sia dalle due classi della scuola primaria che dalla sezione della scuola dell’infanzia; anche i genitori hanno espresso pareri positivi.

VERIFICA

L’insegnante somministrò un questionario scritto ad ogni alunno della classe quinta per verificare l’acquisizione dei contenuti del lavoro svolto insieme e sondare il livello d’interesse.

Dall’analisi del questionario emerse un’alta percentuale di risposte adeguate nonché un soddisfacente livello di interesse verso l’argomento.

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria