La storia di Vincenzo Andraous

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di Simone Specchio

La storia di Vincenzo Andraous è la storia di uomo che ogni giorno ha il pensiero che la notte dovrà ritornare in carcere fino al resto dei suoi giorni.
La sua storia da bullo inizia da quando aveva quattordici anni; un giorno a scuola durante una lezione mentre la prof scriveva alla lavagna lui prese un cancellino e lo scagliò violentemente contro il collo della prof, dopo questo fatto non si venne a sapere il colpevole di questo atto e siccome tutti avevano paura di confessare laccaduto perché poi se la sarebbero vista con il bullo della classe, tutti vennero sospesi per colpa di uno soltanto: il bullo.
Nella sua vita Vincenzo ha compiuto molti atti violenti e ingiusti, ma la prima volta che si fumò uno spinello, che tutti pensano che sia una roba leggera ma in realtà è uguale a tutte le altre, rubo come al suo solito una macchina e fece un giro con i suoi amici per poi schiantarsi contro un platano a 140 km/h e uccidere un suo amico; tutto questo per un semplice spinello che tutti sottovalutano.
Dopo questo Vincenzo finì in un carcere minorile e grazie alla sua condotta girò tutti i carceri minorili d’ Italia, da quello di Milano fino a quello a Palermo.
Dopo questo lui continuò a fumarsi le canne e questo lo portò alla casa del giovane, portato da Don Enzo Boschetti fondatore di questa; all’inizio la casa del giovane era solo uno scantinato dove si riunivano le persone in difficoltà coma Vincenzo, ma con il tempo tutto questo si è ingrandito fino a costruire 18 case del giovane. Oggi Vincenzo svolge il ruolo di tutor nella Casa Del Giovane di Pavia dopo esserci stato anche lui e ogni giorno guida intere classi attraverso questo plesso che aiuta i giovani tossicodipendenti facendoli lavorare come carpentieri, falegnami o tipografi, assistiti da esperti che gli insegnano il lavoro per un futuro impiego. Oggi Vincenzo aiuta i giovani che hanno avuto la sua stessa storia cercando di cancellare il pensiero della droga di ogni ragazzo che entra nella casa del giovane.

di Simone Specchio

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