La strada, luogo di incontri e di imprevisti


tema svolto

Ne I promessi sposi” la strada riveste un ruolo importante in parecchie occasioni; a volte è luogo di incontri , mentre talvolta lo è di imprevisti.
Un primo incontro spiacevole è quello di Don Abbondio con i Bravi di Don Rodrigo. Manzoni avrebbe potuto scegliere un altro luogo ; ad esempio i Bravi avrebbero potuto far visita al curato oppure Don Rodrigo avrebbe potuto invitarlo al suo castello. Manzoni ha invece scelto un luogo pubblico, uno spazio aperto ma allo stesso tempo un luogo dal quale Don Abbondio non poteva scappare : il curato doveva per forza passare davanti ai due mascalzoni, come per forza dovrà adempiere a quello che loro chiedono.
Lo scrittore utilizza la strada anche per Fra Cristoforo, quando ancora si chiamava Lodovico. Per lui, questo luogo dincontro rappresenta la svolta della sua vita e quindi la strada che deve intraprendere .
Per Lucia la strada si rivela un luogo pericoloso che la porterà nelle mani dell’Innominato. Anche per arrivare alla casa di questo personaggio nel romanzo c’è unaccurata descrizione del percorso da compiere. Questa mulattiera rappresenta, secondo me, la difficoltà che l’Innominato dovrà affrontare per raggiungere la propria pace interiore.
Per quanto riguarda Renzo, il Manzoni si sbizzarrisce : all’inizio ci presenta un Renzo fuggitivo da Pescarenico verso Milano, poi da Milano verso Bergamo, non per la strada principale bensì percorrendo strade secondarie per evitare spiacevoli incontri. Renzo però verrà tradito dalla strada durante la rivolta scoppiata a Milano; verrà considerato un rivoltoso e incastrato da un personaggio incontrato proprio lungo il suo cammino, che gli dice di chiamarsi Ambrogio Fusella; in strada Renzo , comunque, troverà l’aiuto necessario alla sua fuga.
La vicenda di Don Rodrigo si può dividere in due momenti : nei primi capitoli, infatti, il Manzoni ci presenta questo antagonista fiero e altezzoso per le vie nei pressi della filanda dove incontra Lucia e dove scommette su di lei con suo cugino Attilio.
Ritroviamo un Don Rodrigo ben diverso sul finire del romanzo, sempre in strada, ma trascinato al lazzaretto dai monatti. Anche qui sembra che lo scrittore ci voglia far capire che la via percorsa da Don Rodrigo ha portato ad un luogo di dolore.
Per ultimo vorrei riportare uno degli episodi che fino ad ora mi è piaciuto maggiormente in questo romanzo e che pure ha per teatro un luogo di passaggio: è quello i cui si descrive la madre di Cecilia. Questa donna accompagna la figlioletta defunta al convoglio dei morti di peste e la adagia sul carro In questo caso la strada è solo un luogo di passaggio dove la vita lascia il posto alla morte , luogo che però il Manzoni riesce a descrivere mirabilmente.