LAVANDARE di Pascoli

Analisi della poesia “Lavandare” di Giovanni Pascoli
Analisi metrico-ritmica
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi che pare
dimenticato, tra il vapor leggero.                           3

E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene:                       6

Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta!
come l’aratro in mezzo alla maggese.                   10
 
VERSI » sono tutti versi endecasillabi
STROFE » prime due strofe costituite da tre versi ciascuna
» strofa finale costituita da quattro versi
RIME » nelle terzine ci sono rime incatenate (ABA ; CBC)
» nella quartina le rime sono alternate (DEDE)
» la rima D nella quartina è imperfetta (= le parole non terminano con le stesse lettere
Ma il suono è simile in entrambe, cos’ da sembrare uguali all’udito)
» nella quartina sono presenti anche delle rime interne (dimenticato-cadenzato ; sciabordare-
Lavandare)
ICTUS » sono gli accenti fissi nel verso che costituiscono una cantilena, cioè il ritmo della poesia
» gli ictus presenti in ogni verso sono 3
» il ritmo della poesia è veloce, la lettura scorrevole

Audio Lezioni su Giovanni Pascoli del prof. Gaudio

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