Layout di produzione


di Antonio Abbate

La parola layout nel settore della stampa sta ad indicare la disposizione planimetrica dei reparti e delle varie apparecchiature per la produzione dello stampato. Una corretta realizzazione del layout porta ad una riduzione dei costi, in quanto viene facilitato làŠ¼intero processo, utilizzando gli spazi nel migliore dei modi e riducendo al massimo lo spostamento di materiali e dello stesso personale. In pratica per effettuare una progettazione di un layout bisogna tener conto dei seguenti punti:

utilizzare gli spazi nel migliore dei modi;

ridurre al minimo le scorte di materie prime;

evitare costi di materiali non necessari;

realizzare posti di lavoro ergonomici che garantiscano un confortevole ambiente di lavoro, ma nello stesso tempo un proficuo impiego della manodopera.

LàŠ¼attività produttiva industriale richiede una vasta varietà di disposizioni e impianti, per cui le tipologie di layout sono differenti in relazione al tipo dàŠ¼azienda. Principalmente possiamo individuare tre tipologie di attività industriale:

su commessa;

a processo ripetitivo;

a processo continuo.

Andiamo ora ad analizzare le tre tipologie di attività industriale.

ATTIVITà â‚¬àŠ¼ INDUSTRIALE SU COMMESSA: Queste aziende di piccole dimensioni avviano la produzione solo dopo aver ricevuto la commessa (cioè làŠ¼ordine di lavoro). Di norma le macchine con le stesse caratteristiche (o finalizzate allo stesso fine) sono raggruppate (quindi scanner, bromografi ecc. sono nel reparto di prestampa, mentre le macchine da stampa sono nel reparto di stampe ed infine le taglierine, le fustellatrici ecc. sono nel reparto di allestimento). Questi tipi di aziende possono produrre svariate tipologie di stampati. Questo tipo di layout viene denominato Layout per processo”.

ATTIVITà â‚¬àŠ¼ INDUSTRIALE PER PROCESSO RIPETITIVO: In questo caso il ciclo di produzione è organizzato in linee. Nel settore grafico, le aziende che attuano questo tipo di produzione richiedono un Layout per Prodotto”, dove macchine e attrezzature sono sono disposte in base al ciclo di produzione del prodotto stesso. Le azende che utilizzano questo layout sono ad esempio aziende che stampano quotidiani o libri ecc.

ATTIVITà â‚¬àŠ¼ INDUSTRIALE PER PROCESSO CONTINUO: In questo caso làŠ¼attività si svolge senza interruzione (quindi 24h/24h). Il classico esempio potrebbe essere una cartiera (quindi il prodotto finito è sempre lo stesso). Questo processo produttivo non può essere interrotto se non per danni allàŠ¼impianto (perché causerebbe perdite di denaro non indifferenti).

DIFFERENZE TRA LAYOUT PER PROCESSO E PER PRODOTTO:

IL LAYOUT PER PROCESSO: è quello più diffuso per le piccole e media aziende. Le macchine da stampa sono utilizzate per più commesse (quindi cambiando spesso il formato di stampa). In questi casi il layout per processo sfrutta al massimo tutte le tipologie di macchine presenti nellàŠ¼azienda grafica. I costi di gestione sono bassi rispetto a quelli per il layout per prodotto.

IL LAYOUT PER PRODOTTO: è particolarmente nelle industrie medio-grandi con un programma di produzione standard e costante nel tempo (riviste, giornali o periodici in genere). In questo caso càŠ¼è una riduzione dei tempi necessari per la produzione. Nel caso di un fermo macchina non programmato nel layout per prodotto viene coinvolto làŠ¼intero processo produttivo, mentre nel caso di un fermo macchina non programmato nel layout per processo viene coinvolta solo la macchina in questione e la relativa commessa, mentre gli altri lavori proseguono il loro normale percorso.