Le aristocrazie e la riforma oplitica

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breve riassunto di storia greca di Alissa Peron

Caratteri dell’aristocrazia:
– presente nelle poleis, nascita nobile cioè discendenza dagli eroi omerici; conosce potenza una volta scomparse le monarchie di ambito dorico (VIII secolo), ricchezza ed aretè;
– attività: ruolo di primo piano negli scambi commerciali sul mare con la mediazione di professionisti mercanti, in seguito gestione dell’oikos, guerra e politica; rapporti di xenìa con casate di altre poleis e confronti agonali per dimostrare la propria aretè; non lavorano, i contadini coltivano le loro terre; nell’esercito combattono a cavallo.
Cause probabili della crisi delle aristocrazie:
– diminuzione della produzione agricola, indebitamento dei contadini (la situazione era già prima instabile perché i contadini dipendevano dagli aristocratici non possedendo terre);
– riforma oplitica (ruolo discusso in questo processo): il nerbo dell’esercito è costituito da opliti, armati pesantemente, quindi dalla classe media (l’armatura dell’oplita era meno costosa di quella del cavaliere); si combatte in gruppo, in falangi a ranghi serrati, ciascuno difende se stesso ed un compagno, superamento dell’individualismo degli eroi omerici e sviluppo di valori caratteristici della polis, solidarietà e moderazione. La classe media in cambio del contributo militare chiede ed ottiene maggiore parità di diritti politici e peso all’interno della comunità cittadina. La crisi delle aristocrazie è una delle possibili cause del movimento coloniale.
Conseguenza della crisi delle aristocrazie: codificazione delle leggi, prima orali, perciò il sistema giudiziario era sostanzialmente ingiusto. Prime codificazioni: in area coloniale: Zaleuco di Locri (seconda metà del VII secolo) promosse leggi di influenza cretese, accessibili; Caronda di Catania (suo discendente) mitigò le pene graduate in base al patrimonio, forse la società era divisa in classi di censo; Diocle di Siracusa: codice molto arcaico. Legislatori della madrepatria: Licurgo di Sparta (tra XI e VII secolo), grande retra di influenza cretese, si diceva divina; Dracone di Atene (621-20), leggi severe, vendetta privata in caso di omicidio ma pena irrogata dallo stato.

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