Le prime esperienze sentimentali

Pubblicità

Sharing is caring!

Pubblicità

Saggio breve o articolo di giornale

Ambito artistico-letterario

Traccia della prof.ssa Cristina Alunni

CONSEGNE

Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da’ un titolo alla tua trattazione.
Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

Ambito artistico-letterario

ARGOMENTO:

Le prime esperienze sentimentali, tappe di crescita dell’individuo.

DOCUMENTI

1

“Oh bisogna che sia vero! Pensai. Bisogna fermare quel passo, quelle sue gambe, quella sua nuca, quel suo verde ed azzurro e renderli veri. Io le volevo bene per tutto questo che la facevano diversa da ogni altra scolara della terra. Ma appena si voltò il mio sguardo entrò nel suo, sentii di volerle bene anche per qualcosa di più, come per una mia e sua bontà furiosamente vitale che avrebbe potuto farmi correre ammazzando le professoresse di franco-inglese attraverso afriche e americhe. Fu con questo senso di enorme bontà che la baciai (…). E mi chiesi: – E’ stato un bacio? E’ stato un bacio?-. Essa sorrideva, poi non più (…). Scappò in classe, non di sotto come doveva; e io rimasi solo, di nuovo travolto dal mio interno turbine di io-io-io.”
Elio Vittorini “Il garofano rosso”

2

“Livi lanciò un urlo e voltandosi di scatto, si trovò faccia a faccia con il ragazzo più terribilmente bello che avesse mai visto. Aveva due meravigliosi occhi grigi, a mandorla, e capelli del colore del grano maturo. Stava in sella a una luccicante mountain bike; indossava una maglietta nera aperta sul collo e un paio di pantaloncini da ciclista color argento che ne mettevano in mostra le gambe muscolose e abbronzate dal sole. Livi pensò che potesse avere circa sedici anni. Solo quando lo sguardo di lui si spostò dai suoi capelli arruffati dal vento alle scarpe con tacco basso da bambina, si ricordò di avere indosso la gonna informe e l’insignificante pullover dell’uniforme scolastica.(…)
Questo, pensò Livi, perfettamente cosciente della morsa allo stomaco e del tremito incessante alle gambe, deve essere ciò che chiamano amore a prima vista. “
R. Rushton “Tempi duri per Olivia”

3

“La rivelazione era giunta improvvisa, e Fausto balzò in piedi. Si mise a camminare in fretta verso la caserma. Le barche ostruivano il passo, ed egli entrò nell’acqua bassa della rada. Si fermò: vedeva la propria immagine, appena scomposta dal tremolio. –io amo Anna – disse a se stesso. Barcollò quasi: la felicità gli era montata alla testa, dandogli le vertigini.”
C. Cassola “Tempi memorabili”

4

Dentro di noi c’è un naturale bisogno di completezza. Senza che noi ci accorgiamo durante la nostra crescita, fin da piccoli, ci costruiamo un io ideale che è la somma delle cose che in noi ci piacciono e delle cose che ci mancano. Durante l’adolescenza, che inizia dai 11 anni sino ai 22, 25, 30 anni (a seconda delle persone e delle loro situazioni) nasce spontaneo questo fenomeno affettivo, che chiamiamo innamoramento. Quando si incontra un ragazzo (per lei) o una ragazza (per lui) che ci colpisce perché dimostra di avere uno degli elementi che compongono il nostro “io ideale” (che è dentro di noi), lo fa un po’ come esplodere all’esterno (così come avviene per l’airbag di una macchina dopo un urto). Questo nostro “io ideale”, che è “esploso” all’esterno, riveste la persona esterna che l’ha involontariamente provocato della nostra immagine interna.
“Affettività – che ruolo ha nell’uomo” Manuale di psicologia

5

“E non so perché quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone
non so neanche se l’ascolterai
o resterà soltanto un’altra fragile illusione
se le parole fossero una musica potrei suonare ore ed ore,
ancora ore e dirti tutto di me
Ma quando poi ti vedo c’è qualcosa che mi blocca
e non riesco a dire neanche come stai
come stai bene con quei pantaloni neri
come stai bene oggi
come non vorrei cadere in quei discorsi già sentiti mille volte
e rovinare tutto
come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire
che mi piaci per davvero anche se non te l’ho detto
perché è squallido provarci solo per portarti a letto
e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola ma dolce più che posso
come il mare come il sesso
finalmente mi presento
E così, anche questa notte è già finita
e non so ancora dentro come sei
non so neanche se ti rivedrò
o resterà soltanto un’altra inutile occasione
e domani poi ti rivedo ancora…
…e mi piaci per davvero anche se non te l’ho detto
perché è squallido provarci solo per portarti a letto
e non me ne frega niente se non è successo ancora
aspetterò quand’è il momento e non sarà una volta sola
ma spero più che posso che non sia soltanto sesso
questa volta lo pretendo..
Preferisco stare qui da solo che con una finta compagnia
e se davvero prenderò il volo aspetterò l’amore
e amore sia
e non so se sarai tu davvero o forse sei solo un’illusione
però stasera mi rilasso, penso a te e scrivo una canzone
dolce più che posso
come il mare come il sesso
questa volta lo pretendo
perché oggi sono io, oggi sono io”
Oggi sono io, Alex Britti

Pubblicità
shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: