Le  tecnologie per la creazione di simulazioni

Il concetto di creazione di simulazioni con le tecnologie digitali si basa sull’esistenza di un modello formalizzato

Simulazioni efficaci, quindi interattive in maniera significativa, possono essere realizzate principalmente in due modi:

1.    per mezzo di opportuni software, mediante i quali la rappresentazione del fenomeno viene resa visibile sotto forma di immagini in movimento (in 2D, es. Flash o Dreamweaver della Macromedia, o 3D, es Cosmo Player della Silicon Graphics, che realizza file in vrml

2.    per mezzo di linguaggi di programmazione (es. Visual Basic, C++, Java) mediante i diviene possibile ricostruire scenari e modelli della realtà, le leggi della fisica, ecc.

Analizziamo più in profondità l’utilizzo di due linguaggi: il VRML e il JAVA

Vrml rappresenta un ottimo strumento di rappresentazione di scene tridimensionali. Consente inoltre di introdurre semplici animazioni e interazioni con gli utenti. Ma utilizzando soltanto i meccanismi predefiniti (built-in) dal linguaggio non si riescono ad ottenere risultati che vadano al di là di semplici effetti. Nella stesura delle specifiche si è dunque prevista la possibilità di interazione con un vero e proprio linguaggio di programmazione in modo da aumentare il range di situazioni in cui vrml può essere impiegato.

Ma quali sono le situazioni tipiche in cui Java può rendersi utile nella realizzazione di un mondo vrml ?
Essenzialmente quando ci si trova di fronte ad animazioni particolarmente complesse, specie se interagenti con l’utente. Inoltre, potrebbe essere desiderabile una interfaccia a finestre, cosa che vrml non può offrire. Un altro esempio tipico è rappresentato dai mondi in multi-utenza, cioè da mondi vrml condivisi da più utenti contemporaneamente. Anziché procedere ad una navigazione solitaria è possibile interagire con altri utenti che nello stesso momento stanno visitando lo stesso mondo. La presenza di un utente all’interno della scena 3D è concretizzata dal relativo avatar. Per avatar si intende l’oggetto che rappresenta fisicamente l’utente all’interno dell’ambiente, le sembianze tramite le quali si presenta agli altri naviganti. Tutta la parte concernente la gestione delle connessioni
internet deve essere gestita da Java in quanto vrml si preoccupa solo di gestire gli eventi interni al mondo virtuale. Un ultimo esempio potrebbe essere rappresentato da un gioco di avventura, nel quale la descrizione dell’ambiente avviene tramite vrml, mentre la parte di controllo viene espletata da Java.
Quindi Java può essere utilizzato per aumentare la potenza espressiva di vrml, rendendolo adatto a gestire le più svariate situazioni. Ma è anche vero il contrario ; una applicazione java potrebbe utilizzare vrml come mezzo di output a scopi di visualizzazione dati.

In entrambi i casi alle immagini in movimento possono essere associati i valori forniti dall’utente con l’azione combinata di mouse e tastiera – ciò che fornisce l’interattività – riducendo quindi il comportamento di sistemi anche complessi a sequenze di calcoli.

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