Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde


di Robert Stevenson

relazione di narrativa di Silvia Mazza

Titolo: Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde

Autore: Robert Stevenson

Anno prima pubblicazione: 1886

Genere: romanzo

Sottogenere: thriller, fantastico

Riassunto:

Henry Jekyll è uno scienziato che durante i suoi studi sulla psiche umana riesce, miscelando particolari ingredienti chimici, a mettere a punto una pozione che può separare le due nature dell’animo umano, quella buona e quella malvagia. La sua personalità  diventa cos’ scissa in due metà  speculari che, alternativamente, bevendo la pozione o l’antidoto, prendono possesso del suo corpo, trasfigurandone anche l’aspetto. Ma le due identità  sono contrapposte sia nel modo di apparire che in quello di essere: Dottor Jekyll infatti è rispettabile ed educato, con le mani “pulite” , alto , Hyde al contrario è malvagio, basso , con le braccia corte e le mani pelose e tozze ; ha tutte le sembianza di un uomo primitivo. La storia comincia con la narrazione di Utterson, un avvocato, che, passeggiando come tutte le domeniche con Enfield, viene a conoscenza della storia della “porta”. Una notte infatti mentre Enfield si trovava a spasso per la città  vide una figura strana, che si scoprirà  essere quella di Hyde , che travolge una bambina e scappa ; costretto poi in seguito a pagare i danni alla famiglia della bambina firmerà  un assegno a nome del Dottor Jekyll. Comiciano da qui una serie di eventi strani. Hyde lentamente però prende sempre più il controllo su Jekyll; le dosi di antidoto per tornare il dottore, infatti, devono essere sempre di più e non è raro che si trasformi anche senza la pozione. Hyde è una persona cattiva, e compirà  parecchi atti violenti , ucciderà  persino Lanyon. Alla fine Jekyll scrive una lettera che sarà  poi anche la lettera della sua confessione a Utterson, spiegandogli perché e come ha funzionato il suo esperimento.

Stevenson appare affascinato dall’analisi del male e delle ambiguità  dell’animo umano. Nel racconto, che colpisce innanzitutto per la trama avvincente e per un genere giallo, viene evidenziato in maniera molto significativa quel naturale sdoppiamento che caratterizza ed è presente in ogni essere umano e che si configura come una rottura dell’integrità  della persona, come la scissione del Bene dal Male e, in definitiva, come lo sdoppiamento della stessa coscienza umana.