Lucca di Giuseppe Ungaretti

Analisi di un testo di Giuseppe Ungaretti

 

Prima prova scritta – Esami di Stato – Sessione ordinaria 2011

TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO

Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria)
Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133

1A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
2La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
3La città ha un traffico timorato e fanatico.
4In queste mura non ci si sta che di passaggio.
5Qui la meta è partire.
6Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California come d’un suo podere.
7Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
8Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
9Ho preso anch’io una zappa.
10Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
11Addio desideri, nostalgie.
12So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
13Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
14Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
15Ho goduto di tutto, e sofferto.
16Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
17Alleverò dunque tranquillamente una prole.
18Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
19Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in Allegria di Naufragi, 1919. La poesia che si propone raggiunse la redazione definitiva nel 1936, attraverso diverse stesure a partire dal 1919.

  1. Comprensione complessiva

Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.

  1. Analisi del testo

2.1 Soffermati sugli aspetti linguistico-lessicali della poesia e, in particolare, sugli aggettivi.

2.2 Spiega l’espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (2).

2.3 Individua gli elementi che caratterizzano la città (3-5).

2.4 Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (7). Quali le ragioni del “terrore”?

2.5 Il poeta contrappone agli “amori mortali” (18) “l’amore come una garanzia della specie” (19). Spiega la contrapposizione.

2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.

  1. Interpretazione complessiva e approfondimenti

Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano.

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Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.

 

Audio Lezioni su Giuseppe Ungaretti del prof. Gaudio

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