L’ultimo saluto commosso a don Savino di don Luca Fumagalli

I residenti di Mezzate piangono il loro ex parroco e lo fanno con le parole del suo successore don Luca Fumagalli

In Folio – 19 Febbraio 2016

A Mezzate ha svolto la funzione di parroco per due anni. Eppure è rimasto nel cuore di tutti i residenti del quartiere al punto che settimana scorsa, quando don Savino Gaudio è deceduto, alcuni fedeli peschieresi hanno voluto essere presenti al funerale che si è tenuto a Corsico lo scorso mercoled’. E una folla immensa ha voluto dare l’ultimo saluto a don Savino. Almeno 2.500 le persone che hanno affollato la chiesa e il sagrato. Un momento di grande commozione.
E a ricordarlo per i mezzatesi è l’attuale parroco del quartiere che è succeduto proprio a don Savino. Queste le parole di don Luca Fumagalli: «Luned’ 8 febbraio è tornato alla casa del Padre don Savino Gaudio, parroco dei santi Pietro e Paolo in Mezzate dal 2010 al 2012. Ormai da tempo sofferente ha affrontato la malattia con grande coraggio che nasceva dalla fede in Gesù: senza mai farsi abbattere è rimasto nella sua parrocchia fino alla fine. Chi ha conosciuto bene don Savino lo descrive come una persona dinamica, attiva, grande comunicatore, capace di coinvolgere e affascinare bambini e adulti,  con molti interessi, e tutte queste qualità orientate e finalizzate a condurre chiunque all’incontro con il Signore Gesù. Eppure, durante la malattia, don Savino ha scoperto e detto più volte che quanto meno riusciva a fare attraverso le proprie forze, quanto più il Signore agiva attraverso di lui, per il bene della Chiesa. Cos’ scriveva pochi giorni prima di morire:  “La vita nasce da un abbraccio umano con la scintilla del divino. La morte è vinta dall’abbraccio della madre divina che non abbandona un istante il suo figlio che vuole rigenerare: cioè me e te. Gesù fammi trovare pronto, come te, sulla croce a dire il mio s’ come l’hai detto tu, affinché non la mia, ma la tua volontà si compia o Padre, per la Gloria umana del Tuo Nome e il compiersi del destino di ogni uomo!”. Era il 3 febbraio, cinque giorni prima che don Savino morisse. Anche la parrocchia di Mezzate vuole unirsi al coro di ringraziamenti che sale al Signore per il suo servo don Savino, che ha terminato la sua corsa e ora può vedere in viso il suo Signore».