Omelia Funerale Gianni Cornara – 27 settembre 2012

Nel settembre 2012 si spegne per un infarto Gianni Cornara, una persona molto attiva nelle iniziative di solidarietà, come il Banco Alimentare, e un dottore impegnato nella Associazione Culturale Pediatri prima, e nel Sindacato Medici Pediatri di Famiglia poi. Pochi mesi dopo sarebbe morto anche suo figlio Giacomo, e don Savino avrebbe celebrato anche i suoi funerali: http://donsavino.blogspot.it/2016/12/omelia-funerale-di-giacomo-cornara.html 

“Signore, non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo donato”
Il grande S. Agostino  ci aiuta a stare di fronte a questo grande Mistero!
Sì, non capiamo perché il buon Gianni  non è più visibile tra noi! Perché?
Forse ci siamo chiesti dentro lo sgomento di questi giorni!
Ma la buona e grande mamma Monica insieme ai suoi figli si sono chiesti:
“a che cosa Dio ha chiamato Gianni e chiama noi oggi in questa circostanza?”
“Noi ti ringraziamo per avercelo donato”! Questa risposta abbraccia da subito questa sposa, questi figli e tutti noi per il dono immenso che Gesù ci ha fatto donandoci questo padre, questo amico.
Chiunque ha conosciuto Gianni, anche se molto poco come me, non ha potuto evitare di essere colpito dal suo desiderio di cercare Dio.
Da quando l’ho conosciuto a Bresso fino agli ultimi mesi, Gianni mi ha testimoniato questa passione nel cercare la verità di tutto; la giustizia a cui non si deve rinunciare mai e una tensione a tutto ciò che lo rendeva lieto nel donarsi senza riserve.
Ti ringraziamo Signore per avercelo donato perché, grazie a lui, abbiamo visto con i nostri occhi che la promessa che ci hai fatto nel S. Vangelo è proprio vera: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.
A che cosa Dio ci chiama ora?
A che cosa chiama te Monica e te Giacomo, Francesco, Anna, Simone, Paolo ed Emanuele che sei diventato cristiano proprio oggi tre anni fa?
Certamente a qualcosa di più grande ancora della vita e della Famiglia meravigliosa che vi ha donato finora!
Certo sarà un’avventura ancora più difficile proprio perché grandiosa, ma ora il vostro Papà vi potrà amare di quell’amore infinito che è il riverbero dello sguardo di Cristo su di lui.
Pregate tutti i giorni come ci ha insegnato don Gius:
“Aiutaci, tu che adesso vedi senza ombre quel Mistero che tanto ci attira e ci affascina tutti, a vivere con più verità la nostra vita e il nostro compito.
E quando al mattino nell’inno di lodi reciteremo:
‘E noi che di notte vegliammo, attenti alla fede del mondo, protesi al ritorno di Cristo, or verso la luce guardiamo’.
Vedremo te, nella luce.
Adesso ci sei vicino in modo diverso da prima, ma infinitamente più di prima, e ci guardi con la stessa pietà, con lo stesso sguardo di Colui in cui ora sei”.