L’utilità del metodo CLIL (Content Language and Integrated Learning Focus) – di Giovanna Lanzilotta

Il metodo CLIL: si tratta , come è noto, di un
percorso di apprendimento linguistico che ha cominciato a diffondersi negli
anni ’90 ed è anche parte integrante del Lifelong Learning Program.
L’idea di base è quella, semplice ma innovativa allo
stesso tempo, di favorire l’apprendimento di una disciplina non letteraria in
una lingua straniera insegnata da docenti non specialisti della stessa  e prevede un percorso educativo più o meno
lungo, con scelte strategiche, strutturali e di ordine metodologico nei
contenuti, proposti a discenti ( dei diversi ordini di scuola ) che imparano
una lingua non nativa.
L’aspetto particolarmente interessante del metodo CLIL
è che, accanto all’acquisizione della competenza liguistica, si vogliono
sviluppare atteggiamenti ed interessi plurilingui senza trascurare  lo spirito di collaborazione tra discenti,
che riveste un ruolo importante, poiché spesso vengono proposti agli studenti
lavori da svolgere in gruppo, unitamente all ‘interazione tra docenti ed
allievi e  tra docenti stessi,
considerata l’importanza della collaborazione tra insegnanti specialisti della
lingua e non.
Qualsiasi disciplina, sia umanistica, che
tecnico-matematica, può essere  trasmessa
ed appresa nella lingua non nativa,  con
le sue specificità lessicali ed è comunque importante sottolineare il fatto
che  il percorso di apprendimento si
incentra e va valutato sull’acquisizione dei significati piuttosto che sugli
errori linguistici.
Il metodo CLIL riveste altres’ un’ importante valenza
formativa: incrementa senso di responsabilità e autonomia degli alunni,
favorisce processi cognitivi quali “Problem Solving”,” Thinking Skills”,
“Brainstorming”;  in un’ottica
costruttivista, considera l’allievo sempre al centro del processo di
apprendimento .
Dal punto di vista metodologico, la didattica
laboratoriale risulta efficace; il ricorso alle 
tecniche informatiche ed alle competenze digitali ( utilizzo di
Internet, Power Point, Video Maker, ecc) 
costituiscono un valore aggiunto nella ricerca di informazioni e come
realizzazione di prodotti quali tesine, relazioni, video a supporto di quanto
appreso.
La valutazione finale, 
in ogni caso, deve essere più formativa che sommativa.

Tra i vari aspetti da considerare nel progettare un
percorso di apprendimento CLIL vanno sottolineate la programmazione iniziale e,
in ogni fase, un’ attenta azione di monitoraggio;  tra le problematiche che spesso emergono ci
sono i tempi di attuazione che vanno conciliati con quelli delle discipline
curricolari; le risorse umane e materiali da impiegare; le conoscenze linguistiche
dei docenti non specialisti della lingua, che devono comunque possedere
un’adeguata formazione metodologica.