Marconi

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L’ESPERIMENTO DELLA COLLINA

L’apparato con cui riuscì per la prima volta a trasmettere un segnale radio oltre una collina, era composto da un oscillatore Righi che generava onde elettromagnetiche facendo scoccare una scintilla tra due elettrodi sferici.
Per aumentare la portata dell’apparecchio, normalmente di pochi metri, collegò ad una delle sfere prima un pezzo di lamiera (ricavata da un bidone di petrolio) e poi un filo metallico di alcuni metri, alto il più possibile dal suolo (l’antenna); l’altra sfera fu collegata ad un filo interrato. Il ricevitore era costituito analogamente con una antenna e una presa di terra collegate ad un coherer da lui costruito utilizzando elettrodi di argento e limatura composta per il 95% da nickel e 5% di argento. Il dispositivo si rivelò molto più affidabile e sensibile di quello di Branly e permise collegamenti intelligibili fino a 2.400 metri.

Il vero ricevitore di

L’oscillatore di Righi altro non è che un rocchetto di Ruhmkorff che porta la tensione di pochi volt applicata al circuito primario ad una tensione di decine di migliaia di volt all’uscita del circuito secondario. A questo sono collegate due sfere metalliche tra le quali scocca una scintilla ogni volta che un pulsante chiude il circuito con la batteria. Il dispositivo e riproducibile ricorrendo ad una batteria e ad una bobina recuperate da una automobile. Per dare tensione alla bobina, un semplice pulsante di campanello può fare le veci del tasto telegrafico di . Anche il coherer è facilmente riproducibile con un tubetto di vetro di limatura (prodotta al momento per evitare l’ossidazione). Entrambi i dispositivi saranno forniti di antenne (un filo elettrico di alcuni metri) e di presa di terra. Il coherer può essere utilizzato come interruttore per chiudere un circuito con pila e lampadina. Ovviamente la portata sarà di pochi metri, ma il principio della trasmissione radio è ugualmente dimostrabile.
 

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