“Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di Eric Emmanuel Schmitt

Sharing is caring!

recensione su youtube

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di Eric Emmanuel Schmitt

Il libro

Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue Bleue, rue de Paradis), l’adolescente Momo vive con un padre sprofondato in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur Ibrahim, l’unico arabo in una via “ebrea”, titolare della drogheria dove Momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva… “È solo un arabo, dopo tutto!” pensa Momo, e, con suo grande stupore, il vecchio Ibrahim sembra leggergli nel pensiero: “Non sono arabo, vengo dalla Mezzal’una d’Oro”.
Così comincia la storia d’amicizia, intessuta di ironia, candore e profonda saggezza, del ragazzo ebreo e dell’anziano “arabo” nell’incanto di un angolo di mondo nel quale le puttane sono belle e cordiali e si accontentano di un orsetto di peluche in cambio dei loro favori e dove, come portata da un sogno, compare addirittura Brigitte Bardot.
Come in una favola o un apologo che non pretende di dare lezioni morali ma soltanto proporre un sogno da decifrare, i due protagonisti si incamminano verso il grande mondo, acquistano un’auto che nessuno dei due sa guidare e si dirigono verso Oriente, oltre Istanbul, verso una libertà che li fa inerpicare verso l’alto, guidati da quell’arte di sorridere alla vita racchiusa nei preziosi fiori del Corano.

L’autore: Eric-Emmanuel Schmitt

Eric-Emmanuel Schmitt, membro dell’Académie Goncourt, è nato a Sainte-Foy-lès-Lyon nel 1960. Come autore teatrale ha scritto numerose opere rappresentate in tutto il mondo. I suoi romanzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del CoranoOdette Toulemonde e Piccoli crimini coniugali, da cui sono stati tratti dei film, MilarepaLa parte dell’altroLa mia storia con MozartQuando ero un’opera d’arteLa rivale. Un racconto su Maria CallasLa sognatrice di OstendaIl visitatoreIl lottatore di sumo che non diventava grossoUlisse da BaghdadLa scuola degli egoistiConcerto in memoria di un angelo, per il quale ha ricevuto il prestigioso premio Goncourt per il racconto, Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono…La donna allo specchioI dieci figli che la signora Ming non ha mai avutoL’amore invisibileLa giostra del piacereElisir d’amoreVeleno d’amoreLa notte di fuoco e La vendetta del perdono.

shares