MTV GENERATION

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Alessandro Lonati IV A

Un pomeriggio come tanti, in una casa della provincia milanese…

Bilu Bilu – Bilu Bilu (il mio telefono non fa driin )

– Pronto?!?

– Ciao Ale, sono Ste; che fai?

– Ciao coso. Che faccio?Stavo guardando il nuovo video di Jennifer Lopez su MTV; l’hai visto…

E’ quello che più o meno tutti i pomeriggi accade a casa mia da due anni a questa parte, da quando in pratica il canale musicale planetario (presente in 83 paesi…) ha deciso di trasmettere 24 ore su 24 anche in Italia.
Con uno share del 92% tra i ragazzi dai 15 ai 24 anni, MTV è entrata a pianta stabile nelle nostre case e fortunatamente non ne vuole più uscire (anche se in estate abbiamo tutti trepidato per paura che ciò accadesse).
Se MTV Italia in poco più di due anni di vita, è riuscita a fare tutto ciò, è grazie soprattutto alla capacità di un direttore 35enne, Antonio Campo dall’Orto, ed alla genialità dei suoi autori. Così, con una quarantina di programmi televisivi ideati dal primo settembre 1997 (le altre MTV sono ferme a tre-quattro all’anno!), uno stile grafico estremamente rinnovato ed attuale (copiato ora anche dalla casa madre americana), un budget annuale pari a quello di Domenica In, un fatturato che aumenta del 100%, una lingua giovane e, soprattutto, VJs per tutti i gusti MTV.it sta dando lezione alle altre emittenti storiche (US e UK) che invece combattono duramente contro la caduta libera dei loro indici di ascolto.
Chi di voi non dedica almeno un’ora al giorno con i bulbi oculari incollati allo schermo per vedere i (s)vestiti di Jennifer, il nuovo di Britney, cosa fa oggi la Aguilera o se Mariah riesce ad andare al cinema con Ultramen (naturalmente Sasha, BSB, Five, Liga, Jova e compagnia bella per il gentil sesso), oppure per vedere se i Blink 182 sono saliti nella Chart o se i Bluvertigo e Verdena sono riapparsi? Penso nessuno (o almeno spero, perché altrimenti avrei scritto cinque righe di fesserie…), e chi non lo fa per le canzoni, preferisce misurare con lo sguardo ogni cm delle due Kris o di Giorgia, impiccarsi nei rasta di Marco, pensare che c’è gente più sfortunata biasimando i discorsi del Nongiovane a Select (ma dove l’hanno trovato?) che in questo momento, 17.16 dell’8 novembre, sta cantando la sigla di Lady Oscar… capisco, magari a voi può piacere (:-|…) ma proprio non lo capisco.
Fortunatamente a salvare la categoria dei VJ maschili ci pensa Andrea Pezzi (che ha studiato filosofia all’università e secondo me sostituirà Mike Buongiorno e Pippo Baudo nei futuri palinsesti TV), uomo di punta dell’emittente, idolo delle masse, cuoco in Kitchen, e Marco, semi-esaltato biondo-tinto capello-rasta torinese alla guida di TRL.
Non ci sono invece problemi per le VJesse -anche se non penso proprio si scriva così- una più bella dell’altra, a partire da Vicky, ormai l’unica rimasta dai primi tempi di diretta da Londra, Kris & Kris from Dance Floor Chart, tipiche bellezze californiane (infatti una è canadese, l’altra di Pittsburgh), Giorgia, ex fotomodella e spot-attrice, su TRL, e Alessandra di Week in Rock.
Qualcuno ha preferito seguire altre strade, come Enrico Silvestrin che vediamo su RAI UNO, Daniele Bossari a Fuego, e Camila ultimamente su Italia 1.
Ricordo infine che quest’estate c’è stato il “Cercasi VJ”, quindi tra non molto arriverà sicuramente un volto nuovo…

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