Narrazione lineare


Esercizio 1

VIAGGIO DA MILANO A BOCCA DI MAGRA (TESTO BASE)

Un viaggio che mi piace molto fare è quello che mi porta in vacanza  al mare, e precisamente a Bocca di Magra.

Quando è il tempo delle vacanze,  alla fine di una settimana  mio papà può portarci  al mare in un luogo della Liguria che si chiama, come ho detto, Bocca di Magra perché è alla foce di un fiume che si chiama  cos’: il Magra.

Al venerd’ pomeriggio la mamma finisce di fare le valigie mentre papà sistema  la macchina e  mia sorella chiede a tutti se può portare tutte le cose della Barbie o non.

Io porto invece tutta la mia attrezzatura da sub e specialmente la maschera e le pinne. Al mattino dopo partiamo, e mio padre è molto arrabbiato  perché dice che la macchina non è un camion ed è pericoloso viaggiare con tutta quella roba sul tetto.

Al casello al solito  c’è da fare un poco di fila perché tutti vanno in vacanza al sabato mattina, ma poi si può viaggiare comodamente perché l’autostrada è larga, specialmente se non ci sono lavori in corso.

Il primo tratto è in pianura, e non si arriva mai al bivio per Fornovo,  dove comincia il tratto appenninico e a mia sorella viene la nausea fin da piccola.

Poi inizia la salita  e bisogna  stare molto attenti per via del carico.  Ad un tratto, ecco il mare!

A me il mare piace molto, perché si può nuotare e fare pesca subacquea, anche se dove vado io non ci sono molti pesci, però  qualcosa si vede e forse con un poco di abilità si può anche prendere.

Giunti alla casa che prendiamo  in affitto  aiutiamo i nostri genitori  a scaricare la macchina e ci sistemiamo, ciascuno nella sua parte: i due  genitori  nella stanza, mia sorella nella sua camera e io nella sala, che ha un divano letto.

 

VIAGGIO DA MILANO A BOCCA DI MAGRA (CON L’ INVERSIONE DEL RAPPORTO TRA ANDAMENTO DEL TEMPO  E ANDAMENTO DELLA SCRITTURA)

Adesso che sono qui nell’acqua con la mia maschera e le mie pinne non mi sembra vero di sentire tutto questo frescolino attorno, dopo tutto quel viaggio sotto il sole!

E non mi sembra nemmeno vero di poter respirare quest’ aria cos’ profumata e pensare che soltanto ieri ero ancora a Milano, cos’ piena di smog anche d’ estate!

E invece sono proprio qui, in quell’azzurro che si vede dalla cima della Cisa. Quando si sbuca dal tunnel mia mamma dice sempre: “Bambini, guardate il mare!”. Mentre poco prima mio padre aveva detto, sottovoce: “Eccoci al valico, finalmente!”.

La salita della Cisa è molto impegnativa e mio padre ha sempre paura che il portapacchi non tenga, soprattutto quando passa vicino ai camion e sente l’aria vorticosa.

In salita vanno piano, è vero, ma nel primo tratto superano tutti i limiti di velocità e certe volte ( lo confesso) viene un poco di paura anche a me, soprattutto se guardo la faccia di mia madre. Però un  poco mi piace vedere i teloni che sbattono e certe volte mi immagino che si mettano a volare come un tappeto volante. Ma anche questa volta è andato tutto bene: quando siamo partiti, appena  stamani, credevamo di aver dimenticato tutto perché mia sorella insisteva a voler portare anche il camper della Barbie che occupa molto spazio e allora dovevamo appoggiare molte cose sul marciapiede, prima  di metterle nel bagagliaio. Ma adesso abbiamo ritrovato tutto quel che ci serve.

E quello che manca ce lo porterà papà quando prenderà le ferie. Allora potrò andare anche al largo a  pescare. Già me lo immagino e mi viene un gran desiderio  di andarci da solo. Ma poi mi consolo pensando che ieri sera  ero ancora in città e che le pinne  e la maschera potevo solo guardarle. S’, Milano è davvero lontana.

 

Esercizio A)  Leggi i due testi,  copiali (evidenziandoli e digitando ctrl+c), apri un nuovo documento,  incolla il contenuto degli appunti  (quello che avevi copiato), poi racconta il  tuo viaggio per andare in vacanza prima rispettando l’ordine temporale degli eventi e poi invertendolo, utilizzando  le scelte stilistiche dei testi  copiati e salvandolo con il nome “narrazione lineare1a.doc”

 

Esempio di svolgimento – alunno POZZI Massimiliano