NARRAZIONE NON LINEARE n.1

Il pomeriggio di Giuliano e della nonna

Testo 1. (base) L’AVVENIMENTO

Alle tre meno un quarto Giuliano esce di casa con lo skate sottobraccio dicendo alla nonna:”Vado a comprare un cuscinetto da Turi Sport e torno”.

Da Turi Sport il cuscinetto non c’era. C’erano (che strano!) Francesco e Zacco: cercavano uno snodo speciale , da salto. Niente da fare neanche per loro.

Zacco aveva saputo che forse lo aveva Skatemagic, un nuovo negozio, che pero era dall’altra parte della città.

I tre decidono un rapido sopralluogo. Dopo due ore (tram compreso) escono a mani vuote anche dal centro specializzato. Si fa sera.

Zacco e Franz decidono di proseguire la ricerca, Jul’io deve tornare a casa.

Trova la nonna con la pressione a trecento stesa sulla poltrona e la madre tornata poco prima dall’ufficio, che cerca di calmarla.

Le gocce (un’intero flacone, preso ieri) sono finite.

(Come prosegue la vicenda)

 

Elenco delle informazioni desumibili dal Testo 1.

1. la nonna ha finito le gocce e presumiamo che lo abbia fatto nel pomeriggio,

2. sappiamo che la madre torna dal lavoro e non abbiamo ragione di dubitare che così sia

3. immaginiamo che i due amici siano in giro per la città a cercare il loro snodo, ma non siamo certi ( conoscendo i tipi ) che non si siano fermati a provare un qualche giravolta sulla rampa di un magazzino.

Testo 2. PROTAGONISTA: LA NONNA.

Rispetto al Testo 1. viene modificata la disposizione delle masse del racconto.

Alle tre meno un quarto Giuliano esce di casa con lo skate sottobraccio dicendo alla nonna:”vado a comperare un cuscinetto da Turi Sport e torno”.

Dopo qualche tempo, vedendo che il nipote non torna , la poveretta comincia a preoccuparsi.

Siccome sa di soffrire di leggeri sbalzi di pressione, prende le sue brave gocce esagerando un po’.

Quando comincia a venir tardi – prolungandosi la latitanza di Giuliano – la signora sentendosi avvampare il volto ( segno certo di aumento della pressione ) riapre il flaconcino ed assume una quantità imprecisata del medicinale.

Di lì a poco si sente venir meno, perché alla preoccupazione per il nipote disperso si aggiunge quella per gli effetti collaterali del farmaco.

Per fortuna,quando già si trova sul limite della perdita dei sensi, rientra la nuora che l’aiuta a calmarsi ricordandole che non era la prima volta che il nipotino diceva una cosa e ne faceva un’altra.Dopo poco si presenta anche il fuggiasco, il quale, candido come un agnellino,spiega di aver fatto un pò (!) tardi perché da Turi Sport (che non aveva il cuscinetto) aveva incontrato Francesco e Zacco.

Siccome anche loro cercavano il pezzo che non c’era insieme da Skate Magic, che però come tutti sanno ( e non è colpa sua ) è dall’altra parte della città.

No avendo trovato nulla nemmeno li lui aveva deciso di tornare subito a casa , mentre gli altri due avrebbero proseguito le ricerce.

Ma il tram , si sa , ci mette un sacco di tempo, a quest’ora.

Testo 3. Apre finestra nella colonna della nonna e svuota le altre.

Vengono modificati i tempi dei verbi

 [ Alle tre meno un quarto Giuliano uscì di casa con lo skate sotto braccio dicendo alla nonna :”Vado a comperare un cuscinetto da Turisport e torno”]

La vecchia signora rimase calma per una mezzoretta (fino alla tre e un quarto/tre e mezza) poi, vedevo che il nipote non tornava, cominciò a fare la spola tra la poltrona , la finestra della sala e lo spioncino della porta, se mai arrivasse lascensore.

Viste inutili le triangolazioni ed  avvertendo l’aumentare delle pulsazioni, alle quattro prese la prima dose di gocce (il doppio di quella che avrebbe dovuto prendere alle sei). Mezzora dopo, raddoppiato il numero delle osservazioni alla finestra e allo spioncino, decise di chiamare la portinaia per sapere se lascensore era per caso rotto. ottenuta risposta negativa accese la televisione (cosa che non faceva mai, tanto che credeva di non esserne capace): forse sperava di avere notizie sui ragazzi dispersi. Trovò solo cartoni animati e una telenovela di cui non capiva nulla. La spense. Alle cinque e un quarto assunse nuovamente una quantità imprecisata del farmaco sperando, con quello, di riuscire a cacciar via le immagini di Giuliano affogato in un canale di irrigazione o travolto da un carro di buoi. A nulla le giovava sapere che in città non cerano canali di sorta (e tanto meno di irrigazione) e che i buoi non ,vi circolavano da più di un secolo. Da piccola abitava in campagna e quello era il modo con cui, per lei, morivano i ragazzi. Quando la sirena di unambulanza (in realtà erano pompieri. Cinque e mezzo.) squarciò per alcuni secondi l’aria del quartiere si sentì oramai prossima alla fine. Prese le ultime gocce, barcollò verso la poltrona, cerco di fermare il tremito delle gambe e di aumentare il battito cardiaco ridotto quasi a zero dall’eccesso di diuretico nel sangue. Operazioni fallite entrambe. Nellora successiva non ha che immagini varie. Sa solo che quando la nuora, dopo aver suonato invano per dieci minuti, credendola morta si era decisa a ricordarsi di avere le chiavi nella borsetta e ad infilarle nella serratura sperando nel contempo che la porta non fosse chiusa dall’interno con la catenella, lei aveva creduto che stessero arrivando i ladri e si era messa a gridare aiuto. poi aveva riconosciuto la moglie del figlio e si era calmata. al nipote, sopraggiunto poco dopo, aveva chiesto per prima cosa se aveva trovato la federa. Giuliano pensò che stesse vaneggiando.

 

ELENCO DELLE NUOVE INFORMAZIONI DESUMIBILI DAL TESTO 3:

1.     il condominio dispone di una portineria;

2.     la nonna è la nonna paterna di Giuliano

3.  quando Giuliano le aveva detto che usciva a comperare un cuscinetto” la nonna aveva pensato:”Che bisogno avrà di comperarne un altro con tanti armadi, belli, di lana o anche di piume?”

Individuazione di ulteriori zone vuote. Cosa ha fatto la nonna nella prima mezzora,  quando Giuliano si trovava nel primo negozio? Ha  sonnecchiato? Ha letto un settimanale femminile? Ha recitato il Rosario? Si è fatta la sua tisana di erbe?

Testo 4. Ripetizione del procedimento del Testo 2 su altri personaggi. (Protagonisti: Francesco e Zacco).Finestre da aprire: il negozio di Turisport,al momento in cui è entrato Giuliano. Come i due amici si trovino lì.

 

[Alle tre meno un quarto Giuliano uscì di casa con lo skate sottobraccio dicendo alla nonna :”Vado a comprare un cuscinetto da Turisport e torno”.]

Erano le tre precise (suonava il campanile di Maria Assunta) quando Giuliano spinse il vetro della porta di Turisport, facendo dondolare il cartello ORARIO CONTINUATO e tintinnare il campanello. Non ebbe però il tempo di chiedere quel che voleva perché i soliti Franz (Francesco Gargano, l’accento sulla ‘GA per favore!) e Zacco ( Zacconcini Ermete,

ma non chiamatemi Ermete . Lo odio.) lo coinvolsero in una appassionata discussione su un certo snodo da salto di cui  nessuno sembrava per altro conoscere l’esistenza. Nemmeno il padrone del negozio che aveva tirato giù dagli scaffali , per loro soli , almeno duecento fra scatole e scatoline di cuscinetti,  bilancieri, rotelle, supporti ad assetto fisso e variabile che  occupavano ormai tutto il bancone, miste alle tavole su cui erano stati provati, misurati, applicati provvisoriamente per  verificarne  la compatibilità.       

 

Esercizio A) Racconta un episodio simile (tu che vai a comprare un oggetto o vai da un amico e tua nonna-mamma che rimane a casa in pensiero) poi salva con il nome “narrazione non lineare1a.doc”