NERI E NEGRITUDINE

 

La parola nero” è usata al posto della parola negro”, perché quest’ultima per troppo tempo è stata sinonimo di schiavo”, ed è ancora piena di connotazioni e retaggi del passato razzismo.

Il termine negritudine, invece,  è nato dopo il 1960, l’anno dell’indipendenza per molti stati africani dalla colonizzazione europea. Ottenuta l’indipendenza politica, gli africani si sono accorti che la dipendenza economica non era affatto terminata (fenomeno del neo-colonialismo) e anche l’indipendenza culturale era a rischio. Pertanto occorreva recuperare le radici di una cultura comune di tutti i neri: la negritudine, appunto, che vuole riaffermare un’identità che rischia di essere  schiacciata dalla cultura predominante occidentale (globalizzazione).

 

ITALIANO

È possibile leggere in traduzione le opere di parecchi scrittori africani, in particolare Senghor, o caraibici, soprattutto Césaire, che oscillano tra denuncia di ingiustizie, ancora ben presenti malgrado la fine della schiavitù e del colonialismo, e orgoglio della propria negritudine.

 

INGLESE

Il buio oltre la siepe è la storia di una ingiustizia, come ce ne sono state, e ce ne sono ancora tante, nel sud degli Stati Uniti. Un giovane bianco commette un omicidio ed al suo posto viene condannato un innocente nero

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Il poeta nero Langston Hughes, usando il dialetto di Harlem, descrive con realismo e amarezza, ma non senza la speranza di un condizione sociale pi giusta, la vita dei neri nei ghetti americani tra gli anni ’20 e gli anni ’60

Claude McKay è ancora più crudo, poiché descrive nelle sue poesie il calpestamento sistematico dei diritti umani delle minoranze nere

 

STORIA

Triangolo nero della schiavitù.

Guerra di secessione e presidenza di Abramo Lincoln: le conquiste giuridiche dell’800.

La negritudine e la decolonizzazione nel ‘900.

Il caso Sudafrica: la fine dellapartheid

 

MUSICA

Per contaminazione tra la musica degli schiavi neri originari dell’Africa con vari altri stili musicali sono nati:

1) il blues, musica profana monodica, urlo di dolore e tristezza per la propria anima inquieta e quasi posseduta dal diavolo ( i blues, per i puritani, erano piccoli diavoletti che penetravano nel cuore dell’uomo)

2) il gospel e lo spiritual, musica sacra corale, dei piantatori di cotone convertiti al cristianesimo protestante,

affascinati dalla promessa di salvezza realizzata da Dio per il suo popolo per il tramite di Mosé e di Maria. Anche la deportazione degli ebrei in Babilonia ha ispirato molti spiritual, in genere con una prevalenza disoggetti veterotestamentari rispetto a quelli neotestamentari.

3) i work songs, canti i lavoro, servivano per coordinare e accompagnare i ripetitivi movimenti nelle piantagioni di cotone.

4) il jazz, musica strumentale colta, che nasce negli anni ’20 alla confl’unza di molte esperienze musicali precedenti e differenti.

 

CINEMA

Amistad di Steven Spielberg

Malcom X di Spike Lee

Missisipi burning