Non è ancora primavera – di Laura Alberico

Aspettare il tempo migliore avvertendo ogni giorno che il sole e’ ancora indeciso a mostrare la sua forza,coperto dalle nuvole che sembrano offuscare pensieri e realtà, sentimenti e convinzioni. Stagioni sempre più strane con piogge che non lasciano spazio al desiderio del calore  che riscalda l’anima e il corpo, entità purtroppo divise e in cerca di nuove sicurezze.
Non è ancora primavera, anticamera della vita che torna a farsi desiderare come un miraggio di antiche illusioni. Forse ci sono troppe parole che riempiono gli spazi vuoti, ancorate a messaggi inascoltati, parole spesso gravide di un peso che rende schiavi dell’apparente normalità, nell’attesa  di un treno che non passerà mai. Siamo diventati  dei viaggiatori  senza una meta,  viandanti dal ritmo biologico che non ha più riferimenti,  come le rondini rimaste ormai in poche a ritrovare la strada del ritorno. Viviamo nel tempo e lo consumiamo senza nutrirci, sazi dell’aria inquinata dalla fretta di arrivare per poi ripartire, senza sosta. Arriverà l’estate senza che la primavera abbia lasciato un segno, la traccia di un desiderio che restituisca la giovinezza senza appassirla così all’improvviso sul nascere. E l’inverno forse diventerà solo un ricordo mentre le nuove stagioni si piegheranno come giunchi sotto il vento di improvvise tempeste.

Laura Alberico