ODISSEA – analisi libro II

LINGUAGGIO FORMULARE
          Aurora» dalle rosee dita
          Telemaco» simile ad un dio nell’aspetto
                       » figlio caro d’Odisseo
                             » grande oratore
          Achei» dai lunghi capelli
                » dai saldi schinieri
                » Achee dai riccioli belli
          Egizio» nobile
          Odisseo» pari ad un dio, divino
                    » chiaro
                    » valoroso
                    » eroe Laerte
                    » astuto
                    » Itacese
          Il’io» dai molti puledri
          Navi» incavate
               » veloci
               » nere (perché stendevano sul legno a contatto con l’acqua del petrolio, per farla
                  scivolare più agevolmente tra le onde)
          Ciclope» selvaggio
          Micene» dalle belle corone
          Aliterse» vecchio eroe
                    » figlio di Mastore
          Erinni» abominevoli
          Itaca» chiara nel sole
          Pilo» sabbiosa
          Mare» canuto
               » infecondo
               » scuro come il vino
          Atena» glaucopide
                 » Pallade
                 » figlia di Zeus
          Euriclea» cara nutrice
                    » nonna
          Noemone» illustre
                      » figlio di Fronio
          voglio dirvi apertamente una cosa, d’andarvene via dalla casa; preparatevi altri banchetti mangiando le vostre sostanze, d’una casa passando in un’altra. Se poi vi sembra più facile e meglio consumare la roba di uno solo senza compenso, ebbene mangiate: io invocherò gli dei che vivono eterni se mai Zeus conceda che vi sia una rivalsa: invendicati allora morireste dentro la casa.” (v. 139-145)
          “ Se sento qualcosa sulla vita o il ritorno del padre, per quanto stremato potrei sopportare un altro anno; se invece sento che è morto e non vive, allora, tornato nella cara terra patria, gli ergerò un tumulo e offrirò funebri offerte, moltissime, quante conviene, e darò mia madre a un marito.” (v 118-123)