On. ministro Fedeli: “Quanta fretta, ma dove corri; dove vai?” – di Enrico Maranzana

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Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della
legge 107 del 2015
” è l’asse portante dell’atto d’indirizzo, Miur stilato
dal ministro Valeria Fedeli per il 2017.
Una linea strategica elaborata
frettolosamente: nessuna attenzione è stata riservata al fatto che le
innovazioni introdotte negli ultimi quarant’anni sono fallite per la resistenza
al cambiamento dell’apparato amministrativo [CFR in rete “Il Miur naviga a
vista”]. Il ministro, senza ricercare l’origine dei fallimenti ha sposato la
filosofia della legge 107 la cui titol’azione ne sintetizza l’orientamento: non
più sistema educativo di istruzione e formazione ma sistema nazionale di
istruzione e formazione!
Da un lato un’organizzazione
finalizzata allo “sviluppo di capacità e
competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche
”,
dall’altro lato una struttura per dotare gli studenti delle risorse necessarie
al loro inserimento in società.
Da un lato il cardine del
servizio scolastico è promuovere e consolidare le qualità individuali degli
studenti: lo scenario in cui muoveranno i giovani al termine del loro
itinerario di studio pluriennale è imprevedibile; dall’altro lato la finalità
della scuola è identificata nell’adeguamento all’esistente.
Due idee di scuola
incompatibili: all’unitarietà, al coordinamento, all’interdipendenza si
contrappone la parcellizzazione disciplinare. La prima è conforme ai modelli
elaborati dalle moderne scienze dell’organizzazione [CFR. TU 297/94]. La
seconda, adottata dalla 107, evoca il modello gerarchico-lineare che la
dottrina ha abbandonato da decenni. [CFR. in rete “Coraggio! Organizziamo le
scuole” e “Quale formazione per il dirigente scolastico”].
La
cultura sistemica è lo spartiacque.           
Gestione
della complessità VS semplificazione.
Anche
l’approccio alle “competenze” mostra la divergenza strategica. Il sistema
educativo, essendo finalizzato alla promozione di capacità e competenze
generali e specifiche, gerarchizza i traguardi di sistema. Quelle generali
riguardano tutti gli insegnamenti e costituiscono il vincolo cui deve
sottostare la progettazione didattica del singolo docente. I regolamenti di
riordino del 2010 forniscono un ampio repertorio dei traguardi di sistema.

Nel
sistema nazionale di istruzione si distinguono le competenze in base all’ambito
disciplinare del loro manifestarsi.  Si
consideri l’asse matematico del documento di certificazione di fine biennio:
l’aritmetica, la geometria, l’informatica sono le chiavi interpretative dei
comportamenti esibiti dagli studenti. L’astrazione è prassi sconosciuta. Si
trascura che le tipiche capacità matematiche riguardano l’argomentare, il
modellare, l’ipotizzare, il formalizzare … non esiste insegnamento che non
implichi l’esercizio di tali facoltà!
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