GIACOMO DA LENTINI – Meravigliosa-mente : parafrasi, analisi e commento

Meravigliosa-mente di Giacomo da Lentini

  1. Meravigliosa-mente
    2. un amor mi distringe,
    3. e mi tene ad ognora.
    4. Comom, che pone mente
    5. in altro exemplo pinge
    6. la simile pintura,
    7. così, bella, facceo,
    8. che ‘nfra lo core meo
    9. porto la tua figura.
  2. In cor par cheo vi porti,
    11. pinta come parete,
    12. e non pare difore.
    13. O Deo, co mi par forte
    14. non so se lo sapete,
    15. con vamo di bon core;
    16. cheo son sì vergognoso
    17. ca pur vi guardo ascoso,
    18. e non vi mostro amore.
  3. Avendo gran disio,
    20. dipinsi una pintura,
    21. bella, voi simigliante,
    22. e quando voi non vio
    23. guardo ‘n quella figura,
    24. e par cheo vaggia davante;
    25. come quello che crede
    26. salvarsi per sua fede,
    27. ancor non veggia inante.
  4. Al cor marde una doglia,
    29. com om che ten lo foco
    30. a lo suo seno ascoso,
    31. e quanto più lo ‘nvoglia,
    32. allora arde più loco,
    33. non pò star incluso:
    34. similemente eo ardo,
    35. quando passe non guardo
    36. a voi, vis amoroso.
  5. Seo guardo, quando passo,
    38. inver voi no mi giro,
    39. bella, per risguardare;
    40. andando, ad ogni passo
    41. getto un gran sospiro
    42. ca facemi ancosciare;
    43. e certo bene ancoscio,
    44. ca pena mi conoscio,
    45. tanto bella mi pare.
  6. Assai vaggio laudato,
    47. madonna, in tutte parti,
    48. di bellezze cavete.
    49. Non so se v’è contato
    50. cheo lo faccia per arti,
    51. che voi pur vascondete:
    52. sacciatelo per singa
    53. zo cheo no dico a linga,
    54. quando voi mi vedite.
  7. Canzonetta novella,
    56. va canta nuova cosa;
    57. lèvati da maitino
    58. davanti a la più bella,
    59. fiore dognamorosa,
    60. bionda più cauro fino:
    61. Lo vostro amor, chè caro,
    62. donatelo al Notaro
    63. chè nato da Lentino”.
  • Metrica:

La definisce lui stesso canzonetta nell’ultima strofa: canzonetta di 7 strofe, ciascuna di 9 versi, alcune collegate con riprese tra parole sono cap finidas in termini provenzali

→ le strofe sono di una struttura tale da riprendere sempre in modo uguale alla prima, che fa da modello: la prima strofa pare suddivisa da due gruppi di tre versi ciascuno (fronte), ultimi tre versi sono la sirma, collegata alla fronte con la rima dell’ultimo verso (verso chiave)

→ ogni stanza chiusa sintatticamente in se stessa, ma non c’è necessità effettiva della struttura della disposizione → per questo in codici diversi lo stesso testo ha varianti incidenti su piano strutturale: Codice P ha diverso disegno di rapporto strofe (4-5 invertite e manca congedo)

Tutti settenari: forma alta, culta, ma meno alta rispetto alla canzone di endecasillabi e settenari

Rime siciliane fin dalla prima strofa

→ schema abcabcddc → NB: nel mettere schemi la minuscola per versi che non siano endecasillabo, che invece sono indicati con la lettera maiuscola

→ dalla trascrizione dei versi in toscano non c’è differenza nelle rime tra e aperta/chiusa, o aperta/chiusa

  • Situazione enunciativa:

Poesia lirica

  • Situazione rappresentata:

Interiorizzazione del sentimento amoroso:la poesia stilnovista non giunge all’intensità dei provenzali, anche se ci sono riprese provenzali in merito

Tema della lontananza con quello che comporta vita amorosa

Tema incomunicabilità: sentire e non poter dire, guardare e non poter mostrare

Nell’ambito della sua scrittura poetica in questo componimento in toni di levità è rappresentata la difficoltà dell’impossibilità di comunicare, della lontananza, di questo essere timoroso del dire nella necessità del celare

→ diventa scacco e tormento nella rappresentazione dello stato amoroso

→ Giacomo da Lentini è uno dei poeti che più tende nei limiti e nei modi in uno scavo, un’analisi della situazione

  • Strofa 1:

immagine particolarmente suggestiva che ci rimanda all’interiorità del poeta dove è dipinta la figura, l’immagine della donna → è l’immagine dipinta nel cuore che il poeta vede quando pensa alla donna amata: tutto ciò che si pone nei termini della visio, del vedere, anche interiorità la vede come se ci fosse

→ si ricollega anche questo luogo interiore con luogo reale in cui la donna passa

Il timore del guardare e del far vedere che guarda

C’è un gioco delle arti con se stesse perché anche se alla fine c’è dichiarazione è un sentimento d’amore per lui incomunicabile

  • Strofa 2:

Gioco verbale su due accezioni verbo parere = “sembrare” o “apparire, manifestarsi”

→ non è manifestato di fuori questo che è proprio del disegno interiore della donna

  • Strofa 3:

Torna la pittura: si ripetono anche le due rime → ritornare su questa immagine del dipingere si ricollega con forma interiorizzata a quella che è rappresentazione di Tristano in assenza della donna in un frammento del romanzo di Tristano: egli nell’assenza di Isotta crea in una stanza delle statue che raffigurano Isotta per avere visione della donna

→ qui abbiamo immagine interiorizzata

→ non soltanto presenza poesia provenzale ma anche letteratura francese cortese

  • Strofa 4:

Ripresa delle Metamorfosi di Ovidio: quanto più si cerca di coprire amore nel cuore ancora di più arde

Viso amoroso: espressione formulare

  • Strofa 5:

Siamo in ambiente reale

Riguardare = “guardare di nuovo” o “guardare intensamente”

Qui è il poeta che passa per via

Rima equivoca: passo … passo

Manifestazione esterna è quella topica del sospiro

Angosciare: etimologicamente è respirare affannosamente, oppure un singhiozzare → gli manca il respiro

  • Strofa 6:

Richiama la lode della donna → ma non c’è figura di donna determinata

→ solo nel congedo dice “bionda”, ma una determinatezza non c’è e anche nel definire la donna, che è

descritta con espressioni generali di bellezza

Arti: al posto di “arte”, è espressione siciliana

Dire per arte non veritiero può far sì che la donna si offenda si sottragga

  • Congedo:

Novella = trovata di nuovo → citazione di Guglielmo Nuovo di Aquitania: “farai una canzonetta nuova”

Maitino: provenzalismo = mattino

Fiore di…: provenzalismo

Immagine dei capelli d’oro poi sarà ripresa

Caro: dopo significato dell’affetto, significa anche “prezioso”

Versi 61-63: identificazione del poeta con una sorte di firma

In genere poeti siciliani non mettono il congedo della canzone perché avrebbe una forma a se stante in genere qui il notato lo mette ma nella stessa struttura

  • Aspetti stilistici e linguistici:

Pur essendo di tono aulico é un poco più colloquiale rispetto a canzone

Meravigliosa-mente: con trattino perché ha più forza linguistica

→ inizia con straordinarietà della forza con cui amore lo lega: efficace prospettare fin da subito il legame con

un avverbio posto all’inizio che occupa tutto settenario

C’è altro veicolo di trasmissione dei testi che sottolinea suo ruolo da caposcuola e rilievo dell’inizio della canone di Madonna dir vi voglio la troviamo anche in uno dei memoriali bolognesi 1288

Nelle scritture notarili non ci devono essere spazi bianchi o cassati o devono riportare altro

Notai bolognesi colti che nelle loro scritture notarili copiano parti di componimenti poetici è proprio la Madonna la troviamo in uno dei memoriali bolognesi ed essendo notaio ci dà data, e già copia toscaneggiata, non tradizione diretta ma copie di copisti toscani.

Audio Lezioni di Letteratura delle origini, duecento e trecento del prof. Gaudio

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