PER CELEBRARE LA RICONCILIAZIONE

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PER CELEBRARE LA RICONCILIAZIONE

 

OGGI MIO PADRE MI ATTENDE: VOGLIO ANDARE DA LUI

Gesù raccontò: un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al Padre: “Padre, dammi la parte di eredità che mi spetta”: E poi partì…Dissipò i suoi beni in una vita folle…e cominciò a sentire le privazioni…rientrando in se stesso, disse: “mi alzerò e andrò da mio Padre e gli dirò: padre ho peccato…”

Lo vide il padre mentre era ancora lontano e ebbe pietà; allora correndogli incontro gli si gettò al collo e lo baciò. Il Padre ordinò ai suoi servi: Presto, portate la veste più bella e rivestitelo…perché questo mio figlio era morto, ed è tornato a vivere…” (Luca 15)

 

OGGI RICONOSCO IL MIO PECCATO: SARO’ PERDONATO

Uno dei due ladri che erano stati crocifissi con Gesù lo insultava…Ma l’altro, lo rimproverava dicendogli: “Tu non hai paura di Dio? Per noi è giustizia, perché le nostre azioni meritano la punizione…ma Egli non ha fatto nulla di male…”.

Poi soggiunse: “Gesù ricordati di me quando sarai nel Tuo regno”:

E Gesù gli rispose: “Oggi sarai in Paradiso con me”. (Luca 23)

 

OGGI DEVO RICOMINCIARE UNA VITA NUOVA

IN MEZZO AI MIEI FRATELLI

-Zaccheo desiderava vedere Gesù…Salì sopra un sicomoro.

Gesù, levando gli occhi, gli disse: “Zaccheo, presto, scendi, oggi devo fermarmi a casa tua”.Zaccheo scese svelto, lo accolse con gioia e, stando in piedi davanti al Signore disse: “Ecco, Signore che io do ai poveri la metà dei miei beni e se ho frodato qualche cosa a qualcuno gli rendo il quadruplo”.

Gesù disse allora: “Oggi la salvezza è venuta in questa casa” (Luca 19)

 

 


 

2 ESAME DI COSCIENZA

 

Confessarsi significa riconoscersi peccatori e nello stesso tempo proclamare l’infinita misericordia di Dio. Per confessarsi bene è indispensabile l’esame di coscienza.

Su tre punti è necessario esaminarsi:

 

1. DIO E’ MIO PADRE, VIVO DA SUO VERO FIGLIO?

– Riconosco Dio come unico Signore della mia vita?

– Ho santificato le feste partecipando alla S.Messa e ai   Sacramenti? – Ho bestemmiato Dio? Ho giurato il falso?

– Cerco di istruirmi nella religione e nella conoscenza della   Parola di Dio? – Ho pregato ogni giorno?

– “Non potete servire Dio e la ricchezza”.

– Dio entra nelle mie azioni e atteggiamenti e parole e progetti?

– So dirgli grazie?

 

2. OGNI UOMO E’ MIO FRATELLO: LO AMO?

– Onoro il padre e la madre? Rispetto tutti?

– Mantengo nel cuore odio o rancore? Evito la maldicenza e la calunnia? – Ho rubato? Osservo le leggi civili e la giustizia?

– So dare del mio per le necessità altrui?

– Se sono fidanzato: sono leale? Mi preparo seriamente a formare una famiglia cristiana? Ho rispetto per l’altro imponendomi i sacrifici che il vero amore esige?

– Se sono sposato: sono fedele agli impegni del mio matrimonio? So superare incomprensioni ed egoismi, dedicando tempo e attenzione alla famiglia? Mi sforzo di attuare una procreazione generosa e responsabile, evitando mezzi illeciti, ricorrendo con fiducia all’aiuto e alla luce di Dio attraverso i Sacramenti? Mi preoccupo dell’educazione cristiana dei figli? Sono di esempio a loro? Mi vedono pregare? Ho impedito la nascita con u n aborto o aiutato e consigliato altri a compierlo?

 

3. GESU’ E’ VERITA’: LO SEGUO?

– Mi lascio vincere dal nervosismo o dall’ira? – Ho commesso atti impuri da solo o con altri?- Faccio letture e discorsi disonesti? Accetto spettacoli immorali? – Che uso faccio dei miei beni e del tempo? – Sono sincero e leale con tutti? Sono invidioso se ad altri va meglio? – Se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo è nella luce. – “Voi sarete miei testimoni”: la mia vita è di cittadino onesto e membro attivo della Chiesa?

– “Non sono venuto per giudicare e condannare: ma per salvare”: e io comprendo e aiuto? Sono generoso?

– Ho convinzioni e speranze nella mia vita? So il fine della mia vita?

 

3 LA TUA RIFLESSIONE

 

– I PECCATI non sono soltanto una serie di mancanze, pure e semplici, ma sono altresì la nostra COMPLICITA’  con il MALE di oggi: incredulità, indifferenza, egoismo, violenza, erotismo, disprezzo dei deboli, razzismo, oblio dei poveri, corsa sfrenata al denaro, sperperi vergognosi, arrivismo a danno d’altri, spirito di denominazione, ecc. Ogni PECCATO, anche individuale, ha una DIMENSIONE COMUNITARIA: esso pesa sul Corpo di Cristo che noi insieme formiamo e peggiora il mondo, la Chiesa, il paese e l’ambiente.

Ogni PECCATO deve provocare in noi un umile PENTIMENTO e una fiduciosa domanda di PERDONO.

E’ necessario accusare tutti i peccati gravi. A riguardo dei peccati veniali abbi cura di confessare quelli che più ostacolano il tuo cammino verso Dio.

 

– Il FRUTTO della Confessione è:

. Un sincero pentimento della colpe commesse

. Il fermo proposito di evitare il peccato in avvenire

. ri-orienta la mia esistenza davanti a Dio;

. ri-concilia me stesso con Dio e con i fratelli;

. ri-forma l’immagine di Cristo nata in me con il Battesimo e   offuscata con il peccato;

. Allora non é un semplice dire i propri peccati, ma trattandosi

 di una conversione sa vedere anche il cammino di fede fatto e considera anche il bene che c’é in me e le virtù acquisite;

. è un riconoscere la paziente fedeltà di Dio che ci sa accogliere come figli amati, sebbene deboli;

. è un momento anche di gioia e di luce: perché Dio ci ridona la forza di vivere secondo il Vangelo.

 

Per celebrare bene IL SACRAMENTO DI RICONCILIAZIONE

io devo:

– credere che Dio mi accoglie, mi ascolta, mi illumina, mi perdona, mi guarisce, mi dona un cuore nuovo.

– “essere vero” allo scopo di preparare il mio domani.

Nell’incontro personale con un Sacerdote, io accetto il dialogo per cercare le cause profonde delle mie azioni e delle mie omissioni.

– domandarmi: qual è il mio posto, la mia responsabilità in mezzo agli altri, nella Chiesa e nel mondo di oggi?

 

4 RITO DELLA PENITENZA

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Il Signore, che illumina con la fede i nostri cuori, ti dia una vera conoscenza dei tuoi peccati e della sua misericordia.Amen.

 

ACCUSA DEI PECCATI E DIALOGO CON IL SACERDOTE

 

INVOCAZIONE DI PERDONO

 

1. Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi,

e molto di più perché ho offeso te,

infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.

Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più

e di fuggire le occasioni prossime di peccato.

Signore, misericordia, perdonami.

 

 

2.O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso!

O mio caro e buon Gesù: con la tua santa grazia

non ti voglio offender più,

né mai più disgustarti, perché ti amo sopra ogni cosa.

Gesù mio, misericordia, perdonami.

 

3. Pietà di me, Signore, secondo la tua misericordia

non guardare i ai miei peccati e cancella tutte le mie colpe;

crea in me un cuore puro e rinnova in me un spirito di

fortezza e di santità.

 

4. Signore Gesù, che volesti essere chiamato amico dai

peccatori per il mistero della tua morte e risurrezione

liberami dai miei peccati e donami la tua pace, perché io

porti frutti di carità, di giustizia e di verità.

 

Il sacerdote, tenendo stese le mani sul capo del penitente, dice:

 

Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo

nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.Amen.

 

Dopo l’assoluzione il sacerdote prosegue con queste parole:

 

Lodiamo il Signore perché è buono.

Eterna è la sua misericordia.

Il Signore ha perdonato i tuoi peccati. Va’ in pace.

 

5. E ORA PARTIAMO NELLA PACE E PIENI DI RICONOSCENZA.

 

Non andare via subito: con una formula di preghiera o con tue parole ringrazia Dio che ti ha aiutato! Abituati dopo la Confessione a sceglierti un impegno come penitenza. Non stare molto tempo senza confessarti. Devi essere tu a decidere la frequenza della tua confessione. Se vuoi un consiglio, è meglio non passare più di un mese tra una confessione e l’altra.

 

San Francesco pregava anche così:

“O Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace:

– dove c’è l’odio, fa’ che io porti l’amore – dove c’è offesa, ch’io porti il perdono – dove c’è discordia, ch’io porti l’unione – dove c’è dubbio, ch’io porti la verità – dove c’è disperazione, ch’io porti speranza – dove c’è tristezza, ch’io porti la gioia – dove ci sono tenebre, ch’io porti la luce”.

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