Personaggi delle fiabe

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di Maria Paola Viale

 Le streghe

Le streghe sono ritornate di moda grazie agli slogan femministi negli anni Settanta: in realtà erano storicamente le seguaci di antichi riti pagani, spesso connessi con il culto di dee come Iside e Diana, e come tali furono perseguitate ed uccise dalla Chiesa. Inoltre, parallelamente nacquero delle storie sul loro conto, che le volevano brutte, mangiatrici di bambini, talvolta belle ma pericolosissime. Solo recentemente sono state, e neanche tutte rivalutate nella letteratura, nei fumetti e nei film, anche sull’onda della rinascita di antichi culti, come il Wicca.

Le streghe delle fiabe classiche.

Ecco una galleria delle streghe più celebri:

 La strega di Hansel e Gretel, antropofaga, che vive in una casetta di marzapane: ultimamente si dice che in realtà dietro ci sia la storia del delitto di due giovani contro una vecchietta colpevole solo di essere un po’ strana.

 La strega di Biancaneve, bellissima regina che prende le sembianze di un’orrida vecchia, magistralmente resa nel film Disney.

 La strega della Bella Addormentata, discretamente nota nella vicenda originale, resa superbamente da Disney nel personaggio di Malefica.

 La strega del mare della Sirenetta, paurosa nelle vecchie illustrazioni dei libri di Andersen, nel film d’animazione giapponese e nel film Disney.

 La regina delle nevi, splendida e glaciale strega che rapisce i ragazzi mortali e che viene sfidata dalla piccola Herda nella fiaba di Andersen e nel bel film d’animazione russo da essa tratto.

La Baba Yaga, storica strega delle fiabe russe, per decenni simbolo di malvagità.

 Morrigan strega e fata della tradizione irlandese.

Le fate

Le fate sono una delle più popolari figure dell’immaginario collettivo fiabesco. Secondo alcune leggende discendono dagli angeli che non presero posizione nella lotta tra gli dei e i demoni, secondo altri erano i figli non benedetti degli umani, e destinati pertanto a vivere nell’ombra.  L’immaginario collettivo ce le rende donne, bellissime, talvolta perfide, con qualcosa di animalesco, piccolissime (si parla di Piccolo Popolo) o di statura normale, con colori spesso non umani addosso: verde, viola, blu. Ma le fate sono entrate anche nei media moderni, portando con loro il proprio mistero.

 

Gli elfi

Gli elfi sono creature della tradizione fiabesca europea (soprattutto nordica, ma non solo) e si tramanda che vivano nelle foreste, sulle montagne, ma che di tanto in tanto vengano in contatto con gli esseri umani. Il loro aspetto può ricordare il nostro, ma il colore della carnagione è diverso, e le orecchie sono appuntite: tra di loro ci sono maschi e femmine (non sono solo donzelle come le fate), e pare che abbiano una struttura sociale ben definita. Per decenni sono stati però considerati un po’ in subordine, ma recentemente sono stati riscoperti dalla letteratura.

Affini a loro con certe differenze sono i folletti, per certi versi molto più popolari, e gli gnomi, anche loro spiriti della natura ma per certi versi vicini all’uomo.

Elfi e nani

Gli elfi sono parenti dei folletti, come abbiamo visto popolarissimi, dei nani e degli gnomi. Ma i nani sono solo maschi, dall’aspetto vecchiotto e saggio (come insegna Biancaneve), mentre gli gnomi (come insegna il libro di Rien Poortlovielt), sono coppie monogame, pacioccone, con lui con la barba bianca alla Babbo Natale. Ci sono quindi parecchie differenze tra di loro, come abitudini e modo di vita, ma tutti appartengono al regno della Fantasia e meritano la nostra stima.

 

I draghi

I draghi, animali odiati ed amati, riscoperti dalla recente letteratura fantastica e fantascientifica, e spesso ridiventati buoni quasi a scusarli di averli perseguitati per secoli I draghi nascono come animale mitico in Occidente durante il Medio Evo, un periodo durante il quale le leggende prendono il posto della verità e della scienza, e dove o si inventano tanti animali, o dove si travisano animali esistenti.

La forza della Chiesa cristiana e del suo monoteismo forzato porta alla loro demonizzazione: gli animali, veri o immaginari, sono infidi, cattivi e portatori delle forze del male. 

I draghi, poverini, che non sono neanche degli adoni, diventati i più mostri dei mostri: sono rettili (come il serpente della Bibbia) e come tali vanno distrutti.

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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