Poesie di Don Primo Mazzolari

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Don Mazzolari  (1890-1959), il prete partigiano, in prima linea contro il fascismo e ogni tipo di oppressione, era chiamato il prete dellargine, certamente perché parroco di una pieve posta sullargine di un fiume, ma soprattutto perché capace di dialogare con tutti. Don Mazzolari è autore di due poesie che richiamano fortemente all’impegno e alla responsabilità dell’uomo.

 

Ci impegniamo noi, e non gli altri;
Noi ci impegniamo
Ci impegniamo noi, e non gli altri;
unicamente noi, e non gli altri;
né chi sta in alto, né chi sta in basso;
né chi crede, né chi non crede.
Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi o per conto loro,
con noi o in altro modo.
Ci impegniamo
senza giudicare chi non simpegna,
senza accusare chi non simpegna,
senza condannare chi non simpegna,
senza cercare perché non simpegna.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi mutiamo,
si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura.
La primavera incomincia con il primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d’acqua
l’amore col primo pegno.
Ci impegniamo
perché noi crediamo nell’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta
a impegnarci perpetuamente.

 

 

Si cerca un uomo

Si cerca un uomo

capace di rinascere nello spirito ogni giorno.

Si cerca un uomo

senza la paura del domani

senza paura dell’oggi

senza complessi del passato.

Si cerca un uomo

Che non abbia paura di cambiare

che non cambi per cambiare

che non parli per parlare.

Si cerca un uomo

Capace di vivere insieme agli altri

di lavorare insieme

di ridere insieme

di amare insieme

di sognare insieme.

Si cerca un uomo

capace di perdere senza sentirsi distrutto

di mettere in dubbio senza perdere la fede

di portare la pace dove c’è inquietudine

e inquietudine dove c’è pace.

Si cerca un uomo

che sappia usare le mani

per indicare la strada da seguire.

Si cerca un uomo

senza molti mezzi

ma con tanta voglia di fare

che nella crisi non cerchi un altro lavoro

ma come meglio lavorare.

Si cerca un uomo

che ami la sua libertà

nel vivere e nel servire

non nel fare quello che vuole.

Si cerca un uomo

che abbia nostalgia di Dio,

della gente, della povertà, dell’obbedienza.

Si cerca un uomo

che non confonda la preghiera

con le parole dette per abitudine

la spiritualità col sentimentalismo,

la chiamata con l’interesse

il servizio con la sistemazione.

Si cerca un uomo

capace di morire per una bandiera,

di soffrire per un ideale

capace di parlare con la sua vita.

 

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