Poesie sulle città liguri 

Poesie sulle città liguri

raccolte a cura di Maria Paola Viale

Terra di Liguria

Colline ventose
bruciate dal tempo.
Scabrezza:
si riconosce a poco a poco
la nostra coscienza,
aspra affiorante come le vostre
rocce dalla coltre nerastra
del tempo;
mare di nessuno,
dovunque senza padrone,
i monti come una mano
afferrano il tuo fondo
passivo, inerte, sferzato dai venti
rechi i detriti della nostra vita
ma padrone di te ricevi
i nostri corpi;
saggio,
ci strappi dall’egoismo
della nostra caparbietà fuori dal tutto.
Terra di Liguria:
I monti gravano sulle spalle
spingono verso il mare
Ma, per chi non può salpare,
non rimane che questo peso.

De Gregori Gabriella

 

Mare

Immersa nella nuova magia
di una giornata assolata
assaporo la solitudine
l’aria aperta sferza sul viso
mentre i miei passi sanno dove andare
verso quella voce che sempre è uguale
e sempre muta
mi fermo solo quando posso quasi toccare
quel liquido in tempesta anche quando c’è calma di vento
in esso si nasconde il mistero delle nostre anime
siamo figli suoi più della terra sulla quale viviamo.

De Gregori Gabriella

 

DIANO MARINA

Questa notte,
lontano dalla città rovente,
la brezza marina scompiglia i capelli.

Osservo le colline di Diano,
calarsi nel buio del mare,
stellato di barche.

Gli illuminati gialli campanili,
a ricordare,
antiche borgate marinare.

Il lungomare, con le sue luci,
traccia il confine
tra due mondi opposti e vicini.

Il buio inghiotte il mare,
che ancora risacca e profuma,
memorie di luoghi lontani.

Grazie all’aroma dei pini
mi sento in patria,
alle radici. 

 

SANT’ AMPELIO

O dolce santo, intenso l’osanna dei cuori a te sale

come un profumo mistico.

Sale la strofa alata per l’aere odorato d’incenso

saliente in fiocchi candidi

da questa terra madre di genii di santi e di fiori

a te sale il mio cantico.

GIACOMO BOERI

 

MATTINATA A BORDIGHERA

Con il dolce sorriso dei ragazzi

stamane il ciel sorride al nuovo sole,

ridon le siepi, i fiori paonazzi

e parla il mare con le sue parole

calme e buone di nonno veterano.

C’è qualcosa che giù scende nel cuore,

ti carezza, ti culla piano piano,

ti solleva e trasporta al Creatore.

ANDREA VERGA

 

Sera di Liguria

Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s’accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.       

Vincenzo Cardarelli

 

 Diano Marina

Iddio prese un musico mare
E lo spinse a sospirare
Contro ciottoli d’argento
E poi prese un molle vento
Sonnolento
E lo spinse a dondolare
Palme e palme in lunghe file
E giacinti gigli e rose
Che in discreti orti nascose.
Con in mezzo un campanile
Fece un semplice paese
Ed al sole lo distese,
E lo chiuse al mondo vile
E lo chiuse al mondo vano:
Formò in terra un Paradiso
Piccoletto, umile, piano
Poi su lastra d’oro inciso
Scrisse il nome di Diano

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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