Preparazione del sapone

Cavenati Aryo – Relazione di Chimica Classe IVF

  • Obbiettivo :

Preparare del sapone

  • Materiali :

– 2 becher da 250 mL – Pipetta
– 1 becher da 600 mL – Becco bunsen
– Agitatore – Reticella ed il disco damianto
– Vetrina ad orologio – treppiede

  • Sostanze :

– 10 grammi di olio – Alcol etilico al 50%
– Soluzione di idrossido di sodio 6M – Soluzione satura di NaCl
– Acqua distillata – Essenze profumate

  • Procedimento

1. Mettere i 10 g di olio in un becher da 250 mL. Aggiungere 16 mL di soluzione di idrossido di sodio (NaOH) e 40 mL di Alcol etilico. Agitare bene con lagitatore.
2. Versare dell’acqua nel becher da 600 mL tale da poter preparare il bagnomaria (disegno).
3. Montare i due becher, becco bunsen, reticella ed il disco, treppiede, e vetrina ad orologio come nel disegno. Accendere il becco bunsen.
4. Agitare spesso per evitare la formazione di grumi. Se il volume diminuisce, aggiungi cautamente, con una pipetta e lontano dalla fiamma, un piccolo quantitativo di alcol diluito.
5. Aspettare per circa 30 minuti.
6. Osservare il prodotto. Per osservare, prelevare una piccola quantità del prodotto, e depositarla in una provetta aggiungendo quindi dell’acqua calda. Dopo aver agitato la provetta, osservare se si forma schiuma e se non sono presenti residui di olio : in questo caso la reazione è completata, e si possono eseguire i successivi procedimenti.
7. Aggiungere, a questo punto, 20 mL di acqua distillata e 50 mL di soluzione satura di NaCl, precedentemente riscaldata.
8. Lascia raffreddare e filtra, lavando il precipitato sul filtro più volte con acqua distillata.

  • Osservazioni

1. Vediamo che il prodotto finale, è un sapone solido. Per ottenere il sapone liquido invece, si deve utilizzare lidrossido di potassio (KOH).
2. La preparazione del sapone può essere fatta anche senza l’aggiunta di alcol etilico, ma in questo caso i tempi di reazione sono più lunghi, a causa della non solubilità dellolio in acqua.
3. Laggiunta di soluzione satura di NaCl serve per rompere lemulsione e favorire la separazione del sapone formatosi. NaCl, quindi, funge da emulsionante.
4. Il lavaggio del precipitato sul filtro con l’acqua distillata invece serve per eliminare l’eccesso di NaOH.

  • Conclusione

Lesperimento è concluso e l’obbiettivo è stato raggiunto.

  • Riferimenti teorici

1. Trattando una sostanza grassa (olio) con NaOH si ottengono glicerina e sapone (saponificazione). La reazione comporta lidrolisi basica dei trigliceridi, che sono componenti principali dei grassi.

2. R- rappresenta un radicale organico , con elevato numero di atomi di carbonio, diverso per ogni acido grasso.

La struttura molecolare di un sapone è formata da due parti: una parte polare o idrofila e una apolalare o lipofila.
Quando un sapone viene a contatto con una superficie sporca, le molecole detergenti del sapone penetrano con la parte lipofila (affine al grasso-sporcizia) lasciando all’esterno la parte idrofila (affine all’acqua), che legandosi alle molecole dell’acqua stacca dalla superficie la sporcizia.
Siccome i saponi non possono svolgere la loro funzione detergente in acque dure (ricche di Calcio -Ca- e magnesio -Mg-) poiché precipitano sotto forma di sali insolubili, gradatamente i saponi tradizionali sono stati sostituiti dai detergenti (detersivi sintetici).
I detergenti sintetici, pur avendo unità polari e apolari nella loro struttura molecolare e pur agendo come i saponi hanno un vantaggio, cioè il potere detergente sia in acque dure che dolci.
Attualmente sono stati prodotti dei detergenti di sintesi biodegradabili, cioè in grado col tempo di essere trasformati in molecole semplici e non inquinanti.