RELATIVISMO

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ITALIANO

Luigi Pirandello: Uno, nessuno e centomila è indubbiamente il testo letterario più significativo per dimostrare l’autentica rivoluzione in campo gnoseologico attuata dal relativismo e il rifiuto delle leggi della ereditarietà. Eppure nei saggi Arte e coscienza d’oggi del 1893 e Rinunzia del 1896 Pirandello predicava già la problematicità della realtà, non riconducibile agli schemi razionalistici. Egli afferma addirittura: “la scienza e la filosofia moderna implicano una rinunzia rispetto al mistero della vita”. Non esistono verità, neppure in ambito scientifico, tutto è relativo, e questo emerge anche da altre sue opere più mature (Così è se vi pare)

 

FILOSOFIA

Il relativismo, le scoperte scientifiche e la prima guerra mondiale, massacro di uomini e della fiducia della borghesia nei suoi presupposti, hanno messo in crisi il positivismo. Malgrado ciò, alcuni filosofi non vogliono mettere in discussione la predominanza della razionalità scientifica, ma se ne differenzia per un’analisi più critica del metodo scientifico e per l’attenzione prestata all’aspetto logico-linguistico (studio il fisicalismo di Neurath, il verificazionismo di Schlick e la teoria del linguaggio di Wittgenstein)

 

FISICA

Il principio di relatività galileiana nega l’esistenza di uno spazio assoluto rispetto al quale possa riconoscersi la quiete assoluta; ammette invece che esista un tempo assoluto e che quindi eventi simultanei in un sistema lo sono in qualunque altro sistema. Le trasformazioni avvengono secondo la relazione:

X1 = x – vt           Y1  = y – vt

 

Ma l’esperimento di Michelson sulla velocità della luce pose in dubbio le teorie di Galilei poiché dimostrando che la velocità della luce è assoluta, non si riuscì a trovare un sistema di riferimento. Einstein risolse la questione affermando che le leggi di Galilei andavano modificate e che non esiste nemmeno un tempo assoluto. Il gruppo di trasformazioni di coordinate che sostituiscono quelle di Galilei, ma che rimangono invariate per velocità molto minori di quella della luce, sono note come trasformazioni di Einstein-Lorentz.

                                                                  

               x – vt

X1 =         ———— 

              √1-v2/c2    

 

               t – vx/c2                     

T1 =         ———— 

              √1-v2/c2              

 

Effetti relativistici sono :

–         la dilatazione del tempo, per cui la durata di un evento misurata in un sistema di riferimento in moto rispetto all’osservatore in quiete è maggiore;

–         la contrazione delle lunghezze, per cui un oggetto in moto rispetto ad un osservatore fermo appare accorciato nel senso del moto;

–         l’aumento della massa, per cui i corpi che si avvicinano alla velocità della luce hanno un peso che tende all’infinito

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