Riassumendo l’evoluzionismo

L’evoluzione è il processo attraverso il quale le specie animali e vegetali cambiano nel corso del tempo con risposte indirette alle variazioni dell’ambiente, dando origine a nuove specie.

Secondo la teoria comunemente accettata, l’evoluzione si attua per mezzo della selezione naturale.  In determinate condizioni ambientali sono favoriti gli individui che, casualmente, presentano determinati caratteri fisici o comportamentali: vivendo mediamente meglio rispetto agli altri individui della specie, hanno, infatti, maggiori probabilità di riprodursi con successo trasmettendo alla prole le proprie caratteristiche genetiche.

Ne risulta che il processo evolutivo è completamente passivo e privo di qualunque forma di finalismo, cioè dell’intenzione conscia di conseguire determinati obiettivi.

I fattori che condizionano e determinano il processo selettivo sono:

il potenziale riproduttivo della specie, la sua variabilità biologica, le mutazioni genetiche e la variabilità ambientale:

 

Potenziale riproduttivo

Ogni specie animale o vegetale possiede sempre una capacità di riprodursi molto maggiore rispetto al numero effettivo di individui che sopravvivono. 

Una rana, per es., depone migliaia di uova ogni anno, ma solo una percentuale bassissima della prole raggiungerà lo stadio adulto.  Il potenziale riproduttivo garantisce la disponibilità di una base numericamente ampia su cui la selezione può agire.

 

Variabilità biologica

I componenti di uno stessa specie non sono mai uguali l’uno all’altro, ma presentano sempre caratteristiche diverse che costituiscono un “serbatoio” di possibilità differenti per affrontare l’ambiente.

Poiché gran parte dei caratteri soggetti a variabilità sono ereditari, la selezione naturale può agire nel tempo privilegiando progressivamente gli individui che presentano i caratteri più adatti.

  

Mutazioni  genetiche

Le variazioni ereditarie derivano da improvvise modificazioni (mutazioni) nella struttura dei geni o nel numero dei cromosomi.                                 

Sembra che le mutazioni possano verificarsi per una predisposizione naturale oppure per motivi esterni, come l’esposizione a particolari radiazioni.

Molte mutazioni impediscono la crescita di organismi vitali, ma alcune possono essere vantaggiose ed essere trasmesse alla progenie, arricchendo il patrimonio genetico della specie.

 

Variabilità ambientale

L’ambiente naturale non rimane immutato nel tempo.  Variazioni climatiche e di altra origine, la comparsa di nuovi organismi, ne possono cambiare più o meno velocemente le caratteristiche.

L’evoluzione delle specie è fortemente condizionata da tali variazioni, che in alcuni casi possono determinare l’estinzione totale di intere comunità animali e vegetali, non in grado di adattarvisi.

  • torma all’indice della tesina multidisciplinare Evoluzionismo e creazionismo esame di stato 2007 – liceo scientifico tecnologico – di Eros Tomasoni