Ripenso il tuo sorriso

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di Eugenio Montale

Traccia di un tema per l’esame di stato 2008

Analisi di un testo

PRIMA PROVA SCRITTA

PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)


Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte


TIPOLOGIA A  –      ANALISI DEL TESTO

Eugenio MONTALE, Ripenso il tuo sorriso, (da Ossi di seppia, 1925)

   

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

scorta per avventura1 tra le petraie d’un greto,

esiguo specchio in cui guardi un’ellera2 i suoi corimbi3;

e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

 

5

   

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua4,

o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano5.

10

 

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi6 in un’ondata di calma,

e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia

schietto come la cima d’una giovinetta palma.

 
 

1  avventura: caso

2  ellera:         edera

3  corimbi:      infiorescenze a grappolo

4  ingenua:     non toccata dal male del mondo

5  talismano:  amuleto, portafortuna

6  estrosi:        inquieti

 

Eugenio Montale (Genova, 1896 – Milano, 1981) da autodidatta (interruppe studi tecnici per motivi di salute), approfondì i suoi interessi letterari, entrando inizialmente in contatto con ambienti intellettuali genovesi e torinesi. Nel 1925 aderì al Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce. Nel 1927 si trasferì a Firenze, ove lavorò prima presso una casa editrice e poi presso il Gabinetto Scientifico Letterario Viesseux. Nel dopoguerra si stabilì a Milano, dove collaborò al “Corriere della Sera” come critico letterario e al “Corriere dell’Informazione” come critico musicale. Le sue varie raccolte sono apparse tra il 1925 (Ossi di seppia) e il 1977 (Quaderno di quattro anni). Nel 1975 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. La sua produzione in versi, dopo l’iniziale influenza dell’Ermetismo, si è svolta secondo linee autonome.

1.    Comprensione del testo

Dopo una prima lettura riassumi brevemente il contenuto informativo della lirica in esame.

2.    Analisi del testo

2.1.        Nella prima strofa il poeta esprime, in una serie di immagini simboliche, da una parte la sua visione della realtà e dall’altra il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile[c’è un errore: in realtà la poesia si riferiva ad un ballerino]. Individua tali immagini e commentale.

2.2.        Nel verso 2 ricorre l’allitterazione della “r”. Quale aspetto della realtà sottolinea simbolicamente la ripetizione di tale suono?

2.3.        Il ricordo della donna [vedi nota precedente] è condensato nel suo viso e nel sorriso, nel quale si manifesta, “libera”, la sua “anima”
(v. 6). Prova a spiegare in che senso il portare con sé la sofferenza per il male del mondo può essere, come dice il poeta, “un talismano” (v. 8) per un’anima e come questa condizione possa essere altrettanto serena che quella di un’anima “ingenua” non toccata dal male (v. 6).

2.4.        Nella ultima strofa ricorrono espressioni relative sia alla condizione interiore del poeta, sia alla “pensata effigie” (v. 9) della donna [vedi nota precedente]. Le prime sono riconducibili al motivo dell’inquietudine, le seconde a quello della calma. Commenta qualche espressione, a tuo parere, più significativa relativa a entrambi i motivi e in particolare il paragone presente nell’ultimo verso.

2.5.        Analizza la struttura metrica (tipi di versi, accenti e ritmo, eventuali rime o assonanze o consonanze), le scelte lessicali (i vocaboli sono tipici del linguaggio comune o di quello letterario o di entrambi i tipi?) e la struttura sintattica del testo e spiega quale rapporto si può cogliere tra le scelte stilistiche e il tema rappresentato.

3.    Interpretazione complessiva e approfondimenti

Sviluppa con osservazioni originali, anche con riferimento ad altri testi dello stesso poeta e/o a opere letterarie e artistiche di varie epoche, il  tema del ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile. In alternativa inquadra la lirica e l’opera di Montale nel contesto storico-letterario del tempo.

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