Sstoria del genere del romanzo

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Il romanzo dalla Grecia a Roma e Petronio

GRECO –

·        Le diverse ipotesi sulle origini del romanzo: Rodhe, Cataudella, Kerenyi e Lavagnini

Il romanzo, comunque, nasce subito con caratteristiche che lo contraddistinguono dagli altri generi: è un genere senza nome (il nome verrà dato secoli e secoli dopo) e senza regole (non rientra nei generi classici)

·        Longo Sofista Avventure pastorali di Dafni e Cloe, un’opera di ispirazione agreste

·        Luciano Storia vera, un romanzo di avventura e fantascienza, ironico e polemico già nel titolo (egli si propone in realtà di mentire)

LATINO –

·        Il rapporto con la narrativa greca

·        Petronio Satyricon (di cui Fellini ha tratto spunto per il suo film Satyricon) è una parodia del romanzo greco

·        Apuleio Le metamorfosi, dove i temi realistici convivono con quelli allegorici

ITALIANO E ALTRE LETTERATURE MODERNE

Il Settecento

Al centro del romanzo ► indagine della società contemporanea, come:

a)      intervento critico e strumento di diffusione delle idee

b)      scoperta di effetti e pulsioni condannati dalle regole del vivere civile

c)      analisi e formazione di una coscienza ► IO posto in dialettica / rapporto con la realtà (Rosseau, Goethe)

Tematiche:

–          il nascente gusto dell’esotico e del primitivo

–          la colonizzazione (Daniel Defoe Robinson Crusoe. Robinson is an economic man, realist, a colonist that evidences superiority with Friday)

–          motivi archeologici e sepolcrali (propri del preromanticismo)

–          istanza autobiografica

–          finzione epistolare, ripresa ora con furore sentimentale e politico (Dolori del giovane Werther, Ultime lettere di Jacopo Ortis)

L’Ottocento

Nascono vasti progetti di cicli romanzeschi ► specchio e interpretazione della società:

danno vita a:

–          romanzi che si rivolgono al passato per rintracciare le origini della società, le costanti del comportamento umano (rom. storici di Scott, Manzoni), oppure i problemi dell’individuo nei rapporti con le convenzioni sociali (Stendhal) –  realismo storico

–          quadri d’insieme (Balzac, Flaubert, Zola, Verga, Foscolo e il romanzo epistolare)

Sottogeneri:

romanzi di idee, problematiche morali (Dostoevskji)

fantastici (Poe)

psicologici (James)

avventura (Melville)

romanzo di formazione  e anti-romanzo di formazione (Novalis: Heinrich Von Ofterdingen)

Mentre nel Bildungsroman il protagonista matura tramite peripezie e fatiche, in Heinrich Von Ofterdingen è educato tramite il sogno. Attraverso il sogno comprende il suo compito

Vale la pena di soffermarsi soprattutto su I promessi sposi  di Alessandro Manzoni, che hanno parecchi aspetti di novità rispetto al romanzo in voga all’epoca:

1)     i protagonisti sono appartenenti alle classi più basse, mentre i potenti sono i loro aiutanti

2)     il lieto fine del romanzo non è consolatorio, basta leggere il XXXVIII capitolo per capire che le difficoltà non sono finite per Renzo e Lucia, anche se di natura diversa rispetto a quelli subiti per opera di Don Rodrigo

Il Novecento

Motivi caratteristici:

–          epopea della memoria (Proust)

–          angosciosa imperfezione e prigionia dell’uomo (Kafka)

–          magma primario dell’esperienza colto attraverso il linguaggio (Joyce)

–          molteplicità delle maschere dell’uomo in quanto essere sociale (Pirandello)

Negazione dei caratteri fondamentali del genere:

a)      viene meno il personaggio come fulcro della storia e calamita degli eventi (eroe)

b)      non c’è più un senso univoco della narrazione per suggerire varie interpretazioni della vicenda Þ percezione relativistica dei luoghi e dei tempi  – romanzo labirintico

c)      lo scrittore non è più ‘padrone’ della sua materia ► giudice e manipolatore dei fatti.

Flusso di coscienza ► restituire la ricchezza infinita dei moti della psiche, la non schematizzabilità [forme del soliloquio e del monologo interiore]

d)      dilatazione del tessuto verbale e mescolanza / sovrapposizione di stili, o soppressione di uno specifico di un livello stilistico nella prosa [flusso di coscienza]

e)      inserimento della meditazione sullo stesso processo dello scrivere (metaromanzo) con ampliamento della componente teorica.

Svevo e Pirandello rompono gli schemi del romanzo ottocentesco e, soprattutto l’integrità del personaggio. L’uomo perde la sua identità e unicità (leggi La coscienza di Zeno, Il fu Mattia Pascal, e Uno, nessuno e centomila)

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