
Scienza: tra pro e contro
27 Gennaio 2019
Luigi O. Rintallo
27 Gennaio 2019
Il punto sul vandalismo scolastico
Bomba al liceo milanese G. Vico: falso allarme
tema svolto – articolo di giornale di Simone Re
Falsa bomba a Corsico e atti vandalici nelle scuole milanesi
L’episodio del falso allarme bomba
Il 23 febbraio di quest’anno a Corsico, in provincia di Milano, è avvenuto un evento tanto interessante quanto bizzarro presso il liceo scientifico Giambattista Vico.
Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, è giunta una telefonata in cui si segnalava la presenza di una bomba all’interno del suddetto liceo. In seguito a questa telefonata, il dirigente scolastico ha immediatamente riferito ogni cosa ai carabinieri.
Secondo le leggi vigenti, sono state immediatamente evacuate tutte le aule della scuola in piena mattinata, interrompendo le lezioni. Ma, da quanto comunicato successivamente dalle forze dell’ordine, si è scoperto che in realtà all’interno della scuola non vi era alcuna bomba.
Secondo alcuni testimoni, sarebbe arrivata una comunicazione da parte di alcuni studenti, i quali si erano imbattuti in “questo oggetto non identificato”. I motivi per cui questi abbiano comunicato il ritrovamento di questo oggetto è abbastanza ovvio: come si dice in gergo giovanile, per “balzare il compito”.
Non è la prima volta che assistiamo ad eventi particolari come questo in una scuola e, sebbene non si possa parlare di un vero e proprio atto vandalico nei confronti della struttura scolastica, sicuramente tutto ciò non è passato inosservato.
I precedenti: i licei Parini e Berchet
Sono passati diversi anni dagli ultimi atti vandalici all’interno di una scuola. L’evento che ha provocato più scalpore è sicuramente quello riguardante il liceo classico Parini di Milano nel 2004.
Questo liceo è stato vittima di un allagamento provocato da alcuni studenti che, otturando gli scarichi dei bagni, hanno provocato ingenti danni alla struttura della scuola.
Negli stessi anni si verificava al liceo Berchet di via Commenda 26, sempre a Milano, un principio di incendio. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, le fiamme sarebbero state originate da alcuni rotoloni di asciugamani a strappo di carta.
Il fuoco ha causato molto fumo all’interno dei locali, provocando l’annerimento delle pareti dei bagni e costringendo oltre 600 studenti all’evacuazione.
Le conseguenze del vandalismo scolastico
La cosa che probabilmente molti di questi studenti “vandali” non capiscono è che le loro azioni hanno delle conseguenze sia su di loro sia, in generale, per tutti i membri di una scuola: professori, bidelli e studenti.
Tutte quelle ore – e in alcuni casi giorni – in cui la scuola è inagibile vengono pagate a quegli insegnanti che, però, sono impossibilitati a svolgere il proprio lavoro.
Inoltre, vengono tolte agli studenti più interessati molte ore che avrebbero potuto essere dedicate allo studio e all’apprendimento.
Per questo motivo possiamo affermare che il vandalismo in una scuola non colpisce solo il diretto interessato ma tutti quanti, provocando:
-
un conseguente peggioramento del rendimento scolastico degli studenti;
-
in alcuni casi, danni anche alla struttura della scuola stessa (come successo ai licei Parini e Berchet).
Un invito alla responsabilità
Si invitano, dunque, tutti quegli studenti poco vogliosi di apprendere a evitare di provocare danni alla scuola e ai propri compagni.
Da circa 9 anni non si verificavano eventi di grave vandalismo nelle scuole. Speriamo che ne passino altrettanti, se non addirittura di più, fino alla prossima azione demenziale di qualche studente annoiato.
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