Scuole tra bombe, allagamenti ed incendi

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Il punto sul vandalismo scolastico

Bomba al liceo milanese G. Vico: falso allarme

tema svolto – articolo di giornale di Simone Re

Il 23 febbraio di quest’anno a Corsico in provincia di Milano, è avvenuto un evento tanto interessante quanto bizzarro nel liceo scientifico Giambattista Vico. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine è giunta una telefonata in cui si segnalava la presenza di una bomba all’interno del suddetto liceo. In seguito a questa telefonata il dirigente scolastico ha appunto riferito immediatamente ogni cosa ai carabinieri. Secondo le leggi vigenti, sono stati immediatamente evacuate tutte le aule della scuola, in piena mattinata, interrompendo le lezioni, ma da quanto comunicato successivamente dalle forze dell’ordine si è scoperto che in realtà all’interno della scuola non vi era alcuna bomba. Secondo alcuni testimoni sarebbe arrivata una comunicazione da parte di alcuni studenti, i quali si erano imbattuti in questo “oggetto non identificato”. I motivi per cui questi abbiano comunicato il ritrovo di questo oggetto è abbastanza ovvio; come si dice in gergo giovanile “per balzare il compito”. Non è la prima volta che assistiamo ad eventi particolari come questo in una scuola e, sebbene non si possa parlare di un vero e proprio atto vandalico nei confronti della struttura scolastica, sicuramente tutto ciò non è passato inosservato. Sono passati diversi anni dagli ultimi atti vandalici all’interno di una scuola. L’evento che ha provocato più scalpore è sicuramente quello riguardate il liceo classico Parini di Milano nel 2004. Questo liceo è stato vittima di un allagamento provocato da alcuni studenti che, otturando gli scarichi dei bagni, hanno provocato ingenti danni alla struttura della scuola. Negli stessi anni si verificava al liceo Berchet di via Commenda 26 sempre a Milano un principio di incendio. Secondo quanto stato riferito dai vigili del fuoco, le fiamme sarebbero state originate da alcuni rotoloni degli asciugamani a strappo di carta. Il fuoco ha causato molto fumo all’interno dei locali, causando l’annerimento delle pareti dei bagni e costringendo oltre 600 studenti all’evacuazione. La cosa che probabilmente molti di questi “studenti vandali” non capiscono è che le loro azioni hanno delle conseguenze sia su di loro sia, in generale, per tutti i membri di una scuola, dai professori ai bidelli fino agli studenti. Tutte quelle ore, ed in alcuni casi giorni, in cui la scuola è inagibile vengono pagati a quegli insegnanti, che però sono impossibilitati nello svolgere il proprio lavoro. Inoltre vengono tolte agli studenti più interessati molte ore che avrebbero potuto essere dedicate allo studio e all’apprendimento. Per questo motivo possiamo affermare che il vandalismo in una scuola non colpisce solo il diretto interessato ma tutti quanti, provocando un conseguente peggioramento del rendimento scolastica degli studenti ed, in alcuni casi, anche della struttura della scuola stessa (come successo ai licei Parini e Berchet). Si invitano, dunque, tutti quegli studenti poco vogliosi di apprendere di evitare di provocare danni alla scuola e ai propri compagni. Da circa 9 anni non si verificavano eventi di grave vandalismo nelle scuole. Speriamo che ne passino altrettanti, se non addirittura di più, fino alla prossima azione demenziale di qualche studente annoiato.

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