Se questo è un uomo

di Primo Levi

Nel 1947 Primo Levi racconta la sua tragica esperienza nel lager nel libro Se questo è un uomo. Riprenderà il memoriale dal punto in cui si è interrotto (l’arrivo dei sovietici nel campo) nel romanzo La tregua del 1963, in cui racconterà il lungo e difficile ritorno a Torino, passando per le strade dell’Europa centrale.

da Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Audio Lezioni su Primo Levi del prof. Gaudio

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