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ITALIANO

In Italia la stagione del ’68 si è accompagnata o con il “rifiuto della letteratura” tout court o con una serie di sperimentazioni di scrittori pure singolarmente significativi, ma che nel complesso non hanno lasciato un’opera significativa di testimonianza di quel periodo così convulso

 

INGLESE

Sulla strada di Kerouac divenne una sorta di testo programmatico per i giovani figli dei fiori che intendevano andare contro le convenzioni borghesi e affidare la loro vita alla casualità di luoghi, incontri e situazioni

Il giovane Holden di David Salinger è il simbolo del giovane che si ribella alle regole un po’ ipocrite del buon  vivere civile

 

PEDAGOGIA

Lettera a una professoressa di Don Milani si può considerare un testo cardine per la lotta al nozionismo e all’elitarismo nella scuola, che rappresenta indubbiamente il risultato più interessante di quella stagione di lotte

 

STORIA

Fu un movimento spontaneo di rivolta iniziato nei campus americani ed estesosi poi in Francia, Italia e Germania (non in Gran Bretagna). Vide lo sbocciare, e poi l’affievolirsi e lo strumentalizzarsi degli ideali della contestazione della società borghese. Prima l’ideologia marxista, con i suoi miti esteri di Che Guevara e Mao Tse Tung, e poi la degenerazione violenta e terrorista hanno svilito il motto affascinante della “fantasia al potere” che fu tipico dell’inizio del movimento  Solo nella scuola, con il cambiamneto di metodologie e contenuti, il 68 ha lasciato un’impronta duratura.

 

FILOSOFIA

Alla base del 68 vi sono le teorie della Scuola di Francoforte. Marcuse insegnò nella università di Berkeley la ribellione alla società alienante, dando lo spunto per la protesta studentesca che poi si estese anche in Europa. Frommm poi completerà il retroterra filosofico del 68 con la disobbedienza civile e la filosofia dell’avere al posto dell’essere. A questo si aggiunga poi la riscoperta del marxismo e del socialismo anarchico di marca ottocentesca.

 

ARTE

Nella Pop-art la polemica contro il consumismo si esplica negli strani accostamenti, per esempio, tra le figure di Mao e Marylin Monroe e la pubblicità delle minestre Campbell’s, come a dimostrazione che tutto nella società consumistica è ridotto a merce

 

MUSICA

Le canzoni di Bob Dylan, Joan Baez, Simon & Garfunkel, Joni Mitchell e Crosby, Stills, Nash & Young hanno accompagnato quegli anni di proteste e illusioni di cambiamento, diffondendone le tematiche e le speranze.

In Italia la musica sembra  seguire, e non precedere, i movimenti di protesta, con la fioritura di cantautori impegnati negli anni ’70.

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