Tacito

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Riassunto di alcuni brani

Denuncia dellimperialismo romano nel discorso di Càlgaco

Tacito riporta in questa parte il discorso del capo dei Calédoni Càlgaco che con grande veemenza esprime la sua critica nei confronti del popolo romano, conquistatore e dominatore. 

Vizi dei Romani e virtù dei barbari: il matrimonio

Ci vengono ora riferite dallo storico le principali usanze dei barbari inerenti al matrimonio. Questi sono considerati in maniera molto positiva da Tacito, in quanto espressione di purezza e castità: gli uomini possono avere una sola moglie e questa non reca una dote al marito. Avviene infatti il contrario in quanto è il marito che fa dei doni alla moglie; questi però non sono gioielli o altri oggetti inutili ma una coppia di buoi, dei cavalli, aste, scudi e spade, ovvero elementi di estrema importanza all’interno della società barbara. Tacito vuole anche sottolineare la rarità degli adulteri e comunque la violenza destinata alle donne che tradivano i propri mariti.

L’inizio delle Historiae

Nucleo fondamentale di questa parte proemiale è senz’altro la critica nei confronti delle precedenti opere storiografiche, che Tacito giudica molto spesso false, in quanto manipolate da altri interessi, che finiscono col corrompere i buoni intenti di tramandare informazioni veritiere a posteri. 

La scelta del migliore

Viene qui riportato il discorso fatto da Galba al suo successore appena eletto: Pisone Luciniano. Lo storico decise infatti di utilizzare queste parole per sostenere la sua tesi, a favore di una successione di tipo adottivo.

Il punto di vista dei Romani: il discorso di Ceriale

Tacito passa ora a trascrivere un altro discorso: quello pronunciato da Petil’io Ceriale, in occasione della vittoria e della conseguente sottomissione dei Treviri e dei Lingoni, due popolazioni che si unirono alla rivolta dei Batavi. Emerge quindi la brutalità e la schiettezza di questo comandante le cui qualità nel campo dell’oratoria erano del tutto discutibili. Egli, nel suo discorso, invita infatti le popolazioni sottomesse a rassegnarsi davanti allaccaduto, accettando la dominazione romana come una calamità naturale, davanti alla quale bisogna soltanto arrendersi.

Il supplizio di due vittime innocenti

Si racconta ora un episodio di grande drammaticità: l’uccisione dei due figli di Seiano, trucidati dopo la caduta del padre, nonostante la loro giovane età. Tacito riesce a ottenere un effetto di grande drammaticità pur utilizzando tecniche narrative molto semplici; egli sottolinea inoltre il contrasto tra i due figli, tra la rassegnazione del maggiore, che ha capito tutto, e l’ingenuità della bambina, più piccola.

Epitaffio di Tiberio

Viene tracciata una breve storia di Tiberio, l’imperatore ucciso per ordine del pretorio Macrino per lasciare spazio al suo successore, Caligola. Lo storico ne analizza l’albero genealogico, la biografia ed il carattere.

Luccisione di Britannico

Tacito narra in questo passo l’uccisione del giovane Britannico, uno dei tanti omicidi che segnò il passaggio dal periodo di Burro e di Seneca a quello di Nerone. Il delitto venne meditato da  Nerone stesso durante una festa, quando il giovinetto cantò un carme che alludeva alla sua cacciata dal trono paterno. Il futuro imperatore allora ordinò che gli venisse somministrato del veleno e così, durante un banchetto Britannico perì.

Un esempio di coraggio dato da una donna

Ci viene ora presentato un esempio di virtù non indifferente, proveniente da una donna che, per proteggere i nomi di altri congiurati pisoniani, una volta catturata e torturata per farla confessare, decise di sua stessa iniziativa di suicidarsi. Tacito vuole sottolineare il coraggio di questa donna che sacrificò la propria vita, a differenza della maggior parte dei congiurati catturati che finivano sempre per confessare anche i nomi delle persone più care, pur di preservare la propria vita.

La morte di Seneca

Anche Seneca fu vittima della repressione della congiura pisoniana e in questo testo Tacito celebra le virtù dimostrate da questo uomo sul letto di morte. Gli venne infatti imposto di togliersi la vita ed egli morì, come prima aveva fatto Socrate, accettando con coraggio un suicidio ingiustamente conferito.

Nerone sulla scena

La descrizione passa ora ai giochi quinquennali, durante i quali ci viene descritto lo scrupoloso comportamento di Nerone e l’atteggiamento del pubblico.

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