Tema sulla donna


La condizione femminile

tema svolto di Alessandro Caserta

Traccia

Rifletti sulla condizione delle donne nel mondo: alla luce dei testi che hai letto e delle tue personali esperienze, illustra alcune situazioni di evidente discriminazione presenti oggi nel mondo nei confronti delle donne.

Svolgimento

Nascere bambine in alcuni paesi del mondo significa letteralmente “rischiare la vita”. Si stima, infatti, che almeno 100 milioni di bambine “manchino all’appello” in Asia meridionale, Cina, Medio Oriente e Nord Africa dato che ci sono molte meno femmine di quante dovrebbero esserci in base all’andamento demografico. Questo perché la discriminazione nei confronti delle bambine si traduce, nei primi anni di vita, in meno cibo e meno cure mediche e a volte nell’eliminazione fisica.
In Cina per migliaia di anni è stato praticato l’infanticidio selettivo: nelle campagne le donne usavano partorire con un secchio di acqua vicino al letto, per affogare il neonato nel caso fosse stato femmina. Questo perché nella tradizione contadina solo i figli maschi garantivano la vecchiaia dei genitori e la continuità della loro memoria nel culto degli antenati.
E anche oggi a causa delle leggi cinesi che permettono di avere un solo figlio, molte famiglie grazie all’ecografia decidono di abortire nel caso che il bambino nascerà femmina.
In India nel 1991 vi erano 929 femmine su 1000 maschi. Le ragioni non dipendono solo da un minor numero di nascita, ma anche da una elevata mortalità delle femmine nella fascia tra i 0 e i 5 anni. Si calcola che dei 12 milioni di femmine che nascono all’anno 25% (un quarto) non raggiunga i 15 anni. Tra 1 e 4 anni la mortalità passa, infatti, da 109 bambine morte su 100 bambini a 300 su 100. Tutto ciò perché alle figlie sono dati meno cibo, meno cure mediche e assistenza, dato che per la cultura tradizionale le femmine sono solo un peso.
Le bambine che sopravvivono sono comunque destinate ad una vita di discriminazioni. L’accesso all’istruzione, anche primaria, mostra in genere un divario tra maschi e femmine, che aumenta considerevolmente nell’istruzione secondaria e terziaria.
In tutto il mondo poi le donne sono vittime di abusi e violenze sessuali, oppure non hanno gli stessi diritti politici degli uomini,o nel migliore dei casi (nei paesi industrializzati) sono svantaggiante nel mondo del lavoro.
Credo che sia molto difficile far rispettare in tutto il mondo i diritti umani, specie nei confronti delle donne, perché molti di questi diritti si scontrano con le tradizioni di schiavitù e soppressione di molti paesi non industrializzati o i regimi politici basati sul terrore e l’intimidazione.