“Tenebrae” di Danila Comastri Montanari, recensione di Luigi Gaudio

Antiche domus romane, strade maleodoranti e vicoli labirintici di una città dove le uniche fonti di illuminazione sono i “funalia”, torce di resina che gettano una luce stenta su uomini e cose. E poi sette sorelle potenziali assassine, una rivolta di schiavi in Etruria, un delitto senza cadavere, un enigma in codice dalla cui decifrazione può dipendere la vita dello stesso senatore Stazio: tutto questo è il tredicesimo episodio della serie “Publio Aurelio, un investigatore nell’antica Roma”, il ciclo seriale creato da Danila Comastri Montanari.

Audio Lezioni di Storia Romana del prof. Gaudio

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