Testimonianze sulla scuola

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Alcune testimonianze rilasciate da studenti di diverse scuole:

La scuola è un luogo dove imparare. Imparare a vivere in una piccola comunità come può essere una classe, imparare a confrontarsi con gli altri, con chi ha idee diverse dalle tue, imparare a imparare, diciamo che è il luogo dove si impara a vivere. E, appunto per questo, i ragazzi crescendo dovrebbero avere la possibilità di assumersi ognuno le proprie responsabilità… Dovrebbero imparare a essere liberi e a gestire la loro libertà. Ma questo dovrebbe essere loro permesso. Un ragazzo non diventerà mai adulto se in 2° superiore continuerà a essere trattato come un bambino di 1° media. “Non fumare nei bagni!” “Vieni a scuola tutti i giorni!” Raccomandazioni inutili sotto molteplici punti di vista. Infatti sentendosi impartire questi ordini i ragazzi si “sentono bambini” e, senza cambiare minimamente le loro abitudini, cominciano a fare di nascosto quello che prima facevano alla la luce del sole.
In più ogni giorno, a scuola, i ragazzi vengono privati di alcune piccole libertà che da sole sono insignificanti e nessuno sembra farci caso ma poi iniziano a pesare. Per esempio: non si può fumare a scuola. Giustissimo. Ma, perchè il divieto viene esteso anche ai terrazzi? Oppure, perchè per poter uscire dalla scuola durante i dieci minuti adibiti all’intervallo, occorre un pass? (E per uscire non intendo in strada, ma solo nel cortile davanti alla scuola). O, perchè il libretto deve essere ridotto a un unico foglio con la foto dello/a studente/ssa?
Ripeto, insignificanti priva.

Giula P.

La scuola è diventata solo il luogo dove si tende sempre più ad imporre l’uso di droghe ed alcool. Se ti rifiuti, vieni ostracizzato. Se possiedi educazione sei giudicato un cretino. Se vuoi studiare, assurgi a nemico pubblico. Vedo i miei compagni e compagne, di 15 e 16 anni, che arrivano alle otto di mattina già “fatti e strafatti”, e senza la solita scusante del degrado sociale (liceo classico in pieno centro storico). E gli insegnanti? Zitti! Muti come pesci in barile. Settimana di auto-gestione? Alcolici e droghe d’ogni genere! Al termine di tale dissacrante bordello, tutti zitti come sempre! Ma fatemi il piacere! Vorrei tanto sapere cosa gli racconterete a quel genitore così, giustissimamente, speranzoso ed amorevole nei confronti di suo figlio! E quando crescerà, come lo difenderete?

Francesco L.

vai all’indice della tesina di pedagogia di Valentina “Il Maestro, tra tecniche educative passate, insegnamenti presenti e strategie d’apprendimento future”

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