Ti con zero

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di Italo Calvino

Relazione del libro di Federico Galli

Il libro “Ti con zero” è una sorta di continuazione del grande successo “Le cosmicomiche” di Calvino, continuazione e evoluzione, perché se nella prima parte del libro si parla sempre di “cosmo”, come nel racconto della luna, il discorso si evolve affrontando argomenti come la biologia, la fisica fino ad arrivare a racconti di assassini e evasioni.

Autore

Italo Calvino è nato nel 1923 a Santiago de Cuba da genitori italiani, studiosi della scienza ad alti livelli, tornò nell’infanzia insieme alla sua famiglia in Italia e si stabilirono a San Remo. Viene avviato dai genitori agli studi di agraria, che non porta a compimento, Calvino infatti ha già la testa nella letteratura. Si unisce ai partigiani della brigata Garibaldi, sottraendosi quindi all’arruolamento nelle fila fasciste. Dopo la liberazione si laurea in lettere a Torino e nel 1947 esordisce come scrittore, pubblicando “Il sentiero dei nidi di ragno”. Negli anni cinquanta e sessanta svolge le funzioni di dirigente nella casa editrice “Einaudi”, inoltre si impone nel panorama letterario italiano in seguito alla pubblicazione della raccolta “Racconti” (1958), ma soprattutto con il volume “I nostri antenati” (1960), che è una trilogia costituita da “Il visconte dimezzato” (1952), “Il barone rampante” (1957) e “Il cavaliere inesistente” (1959). Nel 1964 Calvino sposa l’argentina Judith Esther Singer e si trasferisce a Parigi dove continua a collaborare per la casa “Einaudi”. Torna a Roma nel 1980 dove vi rimarrà per cinque anni, per poi partire verso gli USA avendo ricevuto l’incarico di tenere delle conferenze a Cambridge. Muore a Siena nel settembre del 1985. nel maggio dell’anno successivo esce “Sotto il sole giaguaro”,il primo libro postumo di Calvino.

Genere

Romanzo, costituito da tre parti:
1. Altri Qwfwq
2. Priscilla
3. Ti con zero

Riassunto

Ti con zero: è il primo racconto dell’omonimo capitolo. La storia è semplice: il protagonista è Calvino stesso in veste di un cacciatore, armato di un arco e di una sola freccia avvelenata che, di fronte ad un cespuglio, si vede assalito da un leone. Qui il tempo diventa un concetto relativo, perché il cacciatore lo ferma e comincia a pensare in termini fisici alla condizione del sistema Uomo-Leone traendone alcune considerazioni: il fatto che in ogni istante tn il cacciatore come il leone evolve, muta e cresce sino a diventare irriconoscibile anche a se stesso nell’istante tn+1, come è successo per gli istanti precedenti, inoltre il cacciatore, ormai privato di volto ed ogni particolare soggettivo comincia a pensare all’evoluzione del sistema, arrivando ad una conclusione molto interessante: egli vede la situazione a tempo fermo come un punto e le possibili evoluzioni della vicenda come rette che partono da questo t0. È impossibile prevedere cosa accadrà nell’istante successivo al t0 perché da esso partono una miriade di rette differenti. Così l’uomo, ormai privato anche di un corpo prende una decisione: rimanere per sempre fermo nell’istante t0 e così bloccare una lunga catena di eventi successivi, salvando se stesso o il leone alla morte. La storia termina con un’ironia singolare, dopo la scelta razionale del cacciatore il tempo ricomincia a scorrere perché un semplice uomo non ha il potere di fermarlo e il racconto viene dimenticato dall’uomo nell’istante t1. Non ci è dato sapere se il leone vincerà o no la lotta alla sopravvivenza, ma è poco importante.

Personaggi

• un uomo, il pensatore, che viene ridotto a sola idea,a spirito razionale
• un leone, che suscita paura nel cacciatore, sentimento che è la scintilla che fa esplodere il racconto.
• (e azzarderei il tempo).

Spazio

lo spazio è quello della savana, ma si annulla subito fino a diventare una variabile inutile, in fondo è un concetto relativo alle variabili prese in considerazione: ad esempio il racconto “Mitosi”, esamina una cellula e quindi lo spazio che occupa, mentre quello da me riassunto ha come spazio una savana. Spazi diversi eppure simili perché comunque occupati da qualcosa.

Tempo

Il discorso sul tempo è più complicato. Calvino ci fa capire che è una costante nella vita, indispensabile. È formato da infiniti istanti fermi ma nella sua totalità non può essere interrotto. Il discorso sul tempo è un grande punto interrogativo che gli uomini cercano di risolvere dai tempi di Aristotele (e forse ancora prima). Vorrei però aggiungere che recentemente i fisici hanno avanzato un’ipotesi singolare: spazio e tempo non sarebbero infinitesimi, cioè esisterebbe un’unità sia per lo spazio che per il tempo. In particolare per quest’ultimo essa sarebbe un tempo di 10-36 secondi.

Stile

lo stile di Calvino è unico, tutte le storie cominciano verosimilmente, ma degenerano nel surreale, il linguaggio è semplice, anche se vengono usati termini tratti dalla fisica (appunto in “Ti con zero”) o dalla biologia (come nei racconti “Mitosi” o “Meiosi”).

Narratore

Il narratore è sempre interno e spesso è il protagonista della storia, fa considerazioni e ragionamenti che trascendono dalla situazione affrontata nel racconto stesso.

Tematiche

I temi affrontati dal libro sono di carattere fisico-matematico in certi racconti, biologico in altri. Ti con zero, nel linguaggio fisico è il primo istante, l’inizio del sistema. Quindi anche il titolo del libro ci fa capire molto sui temi affrontati dall’autore.

Commento

Questo libro che ho letto è degno di ammirazione, l’ho trovato fantastico, sia perché adoro leggere Calvino in quanto ha uno stile unico, diretto e semplice, sia perché ho potuto immedesimarmi nei personaggi e in Calvino stesso, che usando un linguaggio a me congeniale, quello matematico, riesce ad esporre concetti filosofici. Consiglio a tutti la lettura di questo libro, apre la mente.
Voto 9,5

Galli Federico

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