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anche i dirigenti scolastici

Visite di idoneità psico fisiche per i 10 mila dirigenti scolastici
IMGPress – 4 novembre 2009
di ADRIANO FONTANI, PRESIDENTE COMITATO NAZ. ANTI MOBBING SCOLASTICO
(03/11/2009) – E il Dirigente Scolastico disse alla Professoressa disabile: “Alzati e cammina”. Ma lui, a differenza di Cristo, le fece pure un Ordine di Servizio e un Addebito disciplinare perché ella si rifiutava comunque di obbedirgli salendo le scale. E’ solo una delle tante storie di follie, abusi, crimini ed illegalità di vario genere che da anni si consumano da parte di troppi Dirigenti Scolastici (DS) affetti da delirio di onnipotenza nell’odierna Scuola Pubblica ormai completamente Feudalizzata da 10 anni di Autonomia (nell’indifferenza quando non con l’attiva complicità delle gerarchie e dell’intera Amministrazione Scolastica). Una delle tante che si sono scambiati docenti ed altri dipendenti della Scuola Pubblica provenienti da Centro, Nord e Sud Italia, membri del nostro Comitato, riunitisi sabato mattina a Roma nei pressi della Stazione Termini per documentare con una casistica sconcertante il tema che si erano dati per l’incontro: “10 ANNI di AUTONOMIA SCOLASTICA (1999-2009): SCUOLA DEMOCRATIZZATA o FEUDALIZZATA? GRIDO D’ALLARME e PUBBLICA DENUNCIA SUL PREOCCUPANTE DEGRADO di LEGALITA’, DIRITTO, DEMOCRAZIA, CRESCENTI LIVELLI di OMERTA’ INTIMIDAZIONI NELLA SCUOLA PUBBLICA POST-AUTONOMIA!”. Tema che appare proprio appropriato e niente affatto esagerato alla luce delle tantissime e documentate esperienze che sono circolate ieri all’incontro romano. Il Prof. Ingegner Paolo Spinelli, docente di Scuola Superire a Milano, ci ha rivelato come pur di “far fuori” un docente scomodo come lui che “pretende” il rispetto della Legge e del Diritto a Scuola e coprire varie irregolarità da lui scoperte il DS ha cercato di incastrarlo in tutte le maniere, l’ultima addebitandogli un’inesistente aggressione ad una bidella “compiacente” che ha poi pure chiamato il 118, ma poi tutta la messinscena è caduta. Guarda caso identica esperienza e stesso espediente messo in atto 2 anni fa a carico del Maestro Adriano Fontani alla scuola primaria Gianni Rodari di Monteroni d’Arbia (Siena) quando scoprì e denunciò in sede sindacale e nel Collegio dei Docenti l’irregolare ed iniqua spartizione di potere e degli incentivi del Fondo di Istituto nella sua Scuola, ciò che diede inizio ad un’ondata persecutoria di 3 ridicole sanzioni disciplinari in un mese seguite dalla solita Ispezione prefabbricata per licenziarlo di cui è maestra la Scuola in tutta Italia a carico dei docenti scomodi. Ha raccontato di un DS che ha trasferito in altra sede e contestato un addebito disciplinare ad una bidella che si rifiutava di smaltire i pannolini di una maestra che essa lasciava a giro in una Scuola dell’Infanzia. Il Segretario Regionale della Campania del Gilda, il Prof. Gaetano Mattera da Napoli, oltre ai cl’amorosi abusi citati nel titolo, ci ha confermato, come da noi denunciato da anni la totale impunità di cui godono i DDSS, inamovibili qualunque violazione compiano. In provincia di Benevento – ha denunciato – un DS resta al suo posto nonostante 4 condanne del Tribunale del Lavoro per i suoi abusi e favoritismi di persone a lui vicine e nonostante che abbia pagato a carico del Fondo di Istituto le spese di giudizio alla controparte stabilite dal Tribunale. Oltre a confermare gli innumerevoli falsi che si commettono nei “bugiardoni”, i Verbali della Scuola, in tutta Italia. Atteggiamento di impunità e copertura da parte dell’Amministrazione pienamente confermato da ciò che sta accadendo in una Scuola Superiore di Modica, come documentato per iscritto dal Segretario Provinciale di Ragusa del Gilda Professor Raffaele Brafa, insieme ad un messaggio trovatosi poi impossibilitato a partecipare all’incontro. Nonostante che il DS di quella Scuola ed il suo Collaboratore abbiano già collezionato ben 5 condanne in sede penale e civile per abusi vari sui docenti che esigevano il rispetto della Legalità essi restano a loro posto mentre uno di loro che di tali abusi è stato vittima è stato sanzionato dall’Amministrazione con la sospensione dal servizio e dallo stipendio per 3 giorni. Il Segretario scolastico (DSGA) della provincia di Salerno Vincenzo Serra ci ha raccontato come talvolta i Dirigenti Scolastici ignorino tante leggi nella Scuola ove si insegna “educazione alla legalità” e siano incapaci di svolgere l’importante incarico dirigenziale cui sono preposti, omettendo atti dovuti e violando precise disposizioni di legge e contrattuali in materia di tutela della salute sul posto di lavoro (stress lavoro correlato) e di importanti diritti (ferie, diritto all’integrità fisica e personalità morale ex art. 2087 c.c.) e spesso tollerano l’affermarsi, anzi incoraggiano ed usano nell’ambiente scolastico, della vile “legge del branco” che si estrinseca in comportamenti ingiuriosi e calunniosi a danno di chi è preso di mira perché vuole svolgere con correttezza l’attività che gli compete e ha l’unica colpa di turbare equilibri derivanti da una determinata sottocultura ambientale, attecchita anche nelle scuole. Una scuola così può contribuire a formare i futuri cittadini? Il Professor Piero Caluori da Firenze ha confermato da una parte che un pesante clima di paura, ricatto ed intimidazione esiste in tante Scuole dove nessuno osa criticare o contrapporsi allo strapotere dei moderni DDSS e dall’altra che chi lo fa, insistendo sul rispetto della Legge e del Diritto e promuovendo democrazia viene preso di mira con raffiche di sanzioni, perseguitato con cinismo, cacciato via per “incompatibilità ambientale” e calunniato sistematicamente dall’Amministrazione scolastica per delegittimarlo agli occhi dei colleghi. Alla luce di mille simili esperienze, anche più gravi ma tutte documentatissime, che il nostro Comitato antimobbing e antibossing scolastico ha raccolto in tutta Italia in 3 anni di attività una misura appare ineludibile per porre argine agli abusi e difendere le vittime: STABILIRE SISTEMI DI CONTROLLO E VALUTAZIONE SULL’OPERATO DEI DDSS DEGLI OLTRE 10.000 ISTITUTI SCOLASTICI ITALIANI, LA LORO PUNIBILITA’, SANZIONABILITA’ E RIMOZIONE IN BASE A PRECISI CRITERI DI LEGALITA’ E DIRITTO. INOLTRE CHE TUTTI ESSI SIANO PREVENTIVAMENTE E REGOLARMENTE SOTTOPOSTI A QUELLE VISITE DI IDONEITA’ MEDIANTE ACCERTAMENTI PSICHIATRICI CHE INVECE TROPPO SPESSO, COME VESSATORIA PERSECUZIONE, ESSI INGIUSTIFICATAMENTE CHIEDONO A CARICO DI TUTTI QUEI DOCENTI SCOMODI CHE PRETENDONO LEGALITA’, DIRITTO E DEMOCRAZIA IN QUELLA SCUOLA CHE DEVE EDUCARE E FORMARE I CITTÀDINI DI DOMANI.
Adriano Fontani
Presidente Comitato Naz. Anti mobbing scolastico
adriano.fontani@gmail.com

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