U.SABA – QUELLO CHE RESTA DA FARE AI POETI – spunti di analisi

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Quello che resta da fare ai poeti (1911)

  • Il primo è il coro dell’Adelchi il secondo di D’Annunzio
  • Grafia dell’a e dell’o
  • Idea dell’onestà letteraria: l’onestà consiste in un rapporto tra:
    • poeta e se stesso
    • poeta e il pubblico

questo rapporto si propone di non subordinare la verità, l’autenticità al bello alla riuscita estetica
→ il poeta onesto: colui che subordina gli effetti d’arte alle esigenze di verità, scrive un verso brutto ma
     vero piuttosto che bello ma falso

paradigma valutativo attraverso cui rilegge tutta la tradizione, anche il forte sperimentalismo
     poetico primonovecentesco, giudicandola in modo negativo, perché per lui non ha preoccupazioni
     artistiche ma unicamente formalistiche → bisogna invece evitare l’affettazione

  • Applicazione dell’onestà letteraria: idea di scrittura poetica lirica come lavoro di scandaglio, scavo che conduce a toccare il fondo di verità → idea della vita e attraversamento della vita come momento superficiale, vivere è galleggiare sulla superficie delle cose, il poeta lirico e onesto invece è colui che ferma, isola,  blocca una serie di eventi circostanze, situazioni e coglierne la struttura di verità con un lavoro che è di approfondimento scavo, scandaglio, è già una poetica che ci avverte un po’ rispetto all’apparente realismo ingenuo banale di Saba, idea che sia trascrizione della vita. Idea della rappresentazione poetica mirerà per lui ad essenzializzare, sovrapporre a idea di rappresentazione del reale idea di approdo a visione del reale che ne colga il nocciolo vero.
  • Allude a se stesso come il maggior poeta della generazione
  • La vera poesia , il vero lavoro del poeta NON è soltanto un lavoro tecnico estetico, certo conta la qualità della fattura dei versi, ma solo nella misura in cui tutto l’apparato formale e stilistico viene funzionalizzato ad una attività che è quella del ricercatore del vero
  • Si riferisce alla poesia futuristica: quando accusa i precedenti poeti. I
  • Alta attendibilità intesa come positiva: tratto distintivo del poeta anche se può essere inteso come elemento debolezza, che determina atteggiamento dissociazione dell’io rispetto al mondo, sono polarità intorno alle quali Canzoniere costruito ruota attorno, polarità che la sua poesia riformula in modo circolare senza mai risolvere definitivamente
  • Privilegio della lateralità è percepito a volta a volta come privilegio o anche come una colpa, una condanna
  • Rivendica un rapporto privilegiato con le forme della tradizione: il carattere di verità di una poesia non si misura sotto trasgressione formale, un’opera più di rifacimento di nuovissima creazione indica il tipo rapporto che saba instaura tanto con forme metriche quanto con repertorio linguistivco della tradizione italiana. 1911 a questi principi si ispira la scrittura coi miei occhi e da qui in avanti tutta la poesia del canzoniere.

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