Una barca nel bosco


Paola Mastrocola

Relazione di narrativa di Davide Onnis

classe 1aI – a.s. 2007-2008

Titolo

Io credo che questo libro si sia intitolato cos’, proprio  perché  una barca nel bosco” è ciò a cui ti fa pensare il protagonista di questo romanzo: Gaspare Torrenti. Una barca nel bosco”, come un pesce fuor d’acqua”, sono frasi attribuibili ad una persona che si trova in una situazione che non gli appartiene, che non sa affrontare. Ed io credo che sia perfettamente adeguata al protagonista, che calzi alla perfezione questo termine.

Riassunto

Gaspare Torrente, insieme a sua madre, si trasferisce da una piccola isola del Italia meridionale per andare ad abitare a Torino, a casa della zia Elsa. Causa di questo trasloco è il futuro di Gaspare; lui, incitato dalla sua insegnante, vorrebbe diventare latinista. Una volta a Torino scopre che  il liceo classico, non è quella meravigliosa cosa tanto descritta da suo padre. Ogni giorno viene sottoposto alle critiche dei suoi compagne, riguardanti il modo di vestirsi, il gergo con cui parla, ecc. Per fronteggiare a questa situazione, inizia, o meglio prova, a vestirsi come fanno tutti gli altri. La madre, esasperata dalle sue richieste, arriva al punto di non riconoscerlo più. Gaspare, bravissimo in latino, trova il modo di farsi accettare: inizia a far copiare a tutti i sui compagni i compiti di latino. La prof., insospettita, scopre un giorno quello che faceva; Gaspare insieme al suo neo-amico  Masoniti, si costituisce, tra gli applausi della classe. Gaspare inizia a farsi spiegare da Masoniti il loro modo di parlare, gli parla dei vari gruppi della scuola, e infine un giorno lo invita pure ad una festa; in quel occasione, Gaspare, ricevette il suo primo bacio. Gaspare aveva una sorta di idolo : il Seba. Lui rappresentava tutto ciò che non era: era riccho , popolare, e soprattutto era fidanzato con la ragazza che piaceva a Gaspare. Intanto Gaspare, conobbe Furio, il ragazzo dell’altro calorifero. Intanto, si avvicinava il giorno in cui avrebbe conosciuto la ragazza francese. Gaspare per coprire i tubi che sporgevano nella casa, iniziò a tappezzarla di alberi. La ragazza francese portò solo più dispiacere nella vita di Gaspare, in quanto al posto di considerarlo, usciva ad ubriacarsi. Insieme a Furio, il suo unico amico, progettò il bosco mondo: una casa riempita di pilucchi e piante. Furio però, finite le superiori, se ne andò via, ed apri un impresa di pilucchi. Gaspare invece, pur essendosi laureato, continuò a fare il barista. Rimase solo, dato che la madre, zia Elsa e il padre, erano morti. Il libro finisce con un dialogo di Gaspare sulla tomba del padre.        

Spazi

Gli spazi in cui si ambienta la vicenda sono la casa i Torino della zia Elsa, il liceo, la casa del Seba,  per un momento l’oceano, il bar,il suo stanzino, la zona del calorifero, la riva del Po. Tra i vari spazi che hanno caratterizzato la vicenda, ho impresso quando Furio va a vedere l’oceano. In quel caso non va a vedere solamente un bel panorama, ma vede la libertà , la grandezza; forse gli ricorda le sue origini, quando la vita gli sembrava meno cattiva. Il Po mi fa pensare alle passeggiate che faceva con Madame Pilou, sulle rive del mare. Quell’azione felice, vicino a quanto gli sembrava più bello, il mare, è stata un azione rimpiazzata da una passeggiata sulle rive del Po, non a studiando latino divertendosi,  ma con Furio a rimuginare tutte le cose che avrebbe potuto fare, ma che non ha fatto Infatti io credo che l’errore di Gaspare è stato quello di non rimanere se stesso, il suo continuo cercare di emulare ciò che non è.

Tempo

 Le azioni svolte nel romanzo partono da quando Gaspare aveva quattordici anni a quando ne ha all’incirca venti. Però il racconto parla di eventi accaduti prima, nella sua infanzia. Questo romanzo è un intreccio, perché caratterizzato da retrospezioni o flash back.  Uno di essi è proprio il ricordo di quando madame pilou è entrata a casa di Gaspare e gli ha detto che doveva andare via per studiare seriamente il latino.

Protagonista

Il protagonista di questo romanzo di formazione si chiama Gaspare Torrente, ed è un ragazzo cha da un isola meridionale si trasferisce a Torino. Alla fine del libro ha venti anni, e si trova solo. Psicologicamente si può definire un soggetto ambiguo ed arcaico.  È un ragazzo alla ricerca di una personalità , che mette i rapporti con i suoi compagni davanti agli affetti familiari. È un ragazzo timido, che non riesce a perseguire il suo sogno. La condizione familiare è complessa: il padre vive a centinaia di chilometri da lui,  e la madre e Gaspare litigano spesso. Dal punto di  vista economico sono disagiati, e le vecchie tradizioni lasciano spesso spazio a feste; ad esempio decide di non andare da suo padre a natale per partecipare ad una festa.

Altri personaggi

I personaggi con un ruolo di rilievo sono : la madre, che rappresenta una serie di divieti gli occhi di Gaspare; zia Elsa che è sempre stata un appoggio per lui, Furio, l’unico che lo ascoltava, il padre, Masoniti, il suo maestro”, e il Seba, ciò che Gaspare non è riuscito a diventare.

Esempi di focalizzazione interna (io narrante)

Un passo del romanzo in cui la scelta di un io narratore” mi sembra molto efficace è quando arriva Corinne: Gaspare è molto teso, e quando Corinne entra, la madre e la zia la salutano con un bonjour” seguito da un sorriso da ebeti( secondo Gaspare). Questo è una sorta di spannung: il punto di massimo imbarazzo per Gaspare. Questo passo del romanzo è uno di quelli che mi è piaciuto di più, perché ti immedesima in una situazione molto imbarazzante.

Trasformazione di un brano dal registro colloquiale in prima persona al registro medio in terza persona

Dialogo tra Gaspare e sua madre (pagina 121)

Ella ci disse il nome di chi ospiteremo. A lui, Gaspare Torrente, assegna Corinne Dessalle. Allora lui scrisse sul diario: Corinne Dessalle, e la sua vita cambiò. Sentiva che la sua vita stava per cambiare, lo sentiva fortemente perché adesso,come tutti gli altri, aveva qualcuno da aspettare; era come tutti gli altri. Tornò a casa  molto contento,lanciò il suo zaino e infine disse alla madre che ci saranno gli scambi culturali. La madre di rimando gli chiese cosa fossero, e Gaspare gli rispose che una ragazza francese andrà  ad abitare a casa loro per una settimana. La madre gli domandò se la conoscesse, e Gaspare gli disse di no; poi lei gli chiese ancora per quale motivo viene qui, e lui gli disse in modo conciso che viene per imparare l’italiano. La madre gli disse poi che lui dovrebbe imparare il francese, e lui gli rispose di si, e che poi andrà  lui in Francia. Gaspare gli disse che è per imparare la lingua, e lei di rimando esclamò che la impara già  a scuola. Poi lei si mise a preparare un impasto, mentre Gaspare pensava tra se e se come si può spiegare ad una impastatrice cosa sono gli scambi culturali.

Davide Onnis