Veglia

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di Giuseppe Ungaretti

Analisi del testo, del prof. Luca Manzoni

Giuseppe Ungaretti, Veglia (L’allegria)

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

Cima Quattro il 23 dicembre 1915

1. Comprensione del testo

Riassumi il contenuto della poesia in non più di cinque righe, indicando anche la situazione in cui fu scritta.

2 Analisi del testo e interpretazione

2.1 Analizza la struttura del testo, in particolare la sua bipartizione in due strofe.

2.2 Nota l’insistenza sul segmento fonico /at/ e sulla doppia /t/, individuando le parole nelle quali ricorrono. Quali effetti espressivi produce la frequenza dei suoni dentali?

2.3 Quale ruolo ha il riferimento al plenilunio (v. 7)?

2.4 Quale figura retorica è usata in “congestione”?

2.5 Quali elementi “espressionistici sono presenti nella prima strofa?

2. 6 Rifletti sulla funzione dell’enjambement ho scritto / lettere piene d’amore (vv. 12-13) ai fini del messaggio complessivo della poesia.

2.7 Illustra il gioco di rime, consonanze e assonanze nei vv. 14-16.

3. Approfondimento

A partire da questa poesia illustra la rivoluzione metrica attuata da Ungaretti.

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