“Vegliate e pregate” – di Don Savino

Chi di noi non ha bisogno di ricominciare, chi di noi non si trova in una condizione di stanchezza, magari di rassegnazione di sfiducia o semplicemente di apatia?
Chi di noi non sente la tentazione di rinchiudersi, di ripiegarsi su di sé, scoraggiato perché tanto sono sempre lo stesso io gli altri!
“Innalzate nei cieli lo sguardo”. Come è puntuale l’invito della Chiesa.
Arriva proprio nel momento giusto a tirarci su, a ricordarci che la vita è affascinante non quando non ci sono problemi, ma quando si può ricominciare. Ma come si fa a ricominciare?
Non basta la pacca sulla spalla e neanche uno sforzo di volontà!
Si può ricominciare solo perché accade un fatto nuovo, perché si affaccia una presenza che ti viene incontro e che ti dà la sicurezza che ottieni quello che chiedi.
È presente uno che  ci dice: “in Cristo tutti riceveranno la vita” e quindi anch’io.
Si ci può ricominciare solo se ci si aspetta qualcosa di grande, di buono, per me e che sono certo che arriva. VEGLIATE! cioè state svegli, attenti a riconoscere questa presenza perché la novità di Cristo vi accade e noi ce ne accorgiamo solo se lo desideriamo se lo domandiamo se lo aspettiamo: infatti la seconda parola  è la PREGHIERA: “Fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.”

Senza partire da questa domanda da questa preghiera quello che facciamo è presunzione: tutto crolla se non è radicato su qualcosa d’altro di solido: “ vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta”.
Domandiamo dunque di imparare a vivere con il cuore di un bambino che è tutto proteso alla presenza della madre, del papà.
Domandiamo di essere umili operai nel regno di Dio ma laboriosi e certi di essere accompagnati: “ Non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato perché non siete voi a parlare ma lo Spirito Santo.”

Domandiamo di crescere anzi di esplodere nella carità perché è dalla carità di Dio che siamo stati raccolti per essere segno visibile della sua presenza nel mondo.
Omelia di Don Savino tenuta durante l’Avvento 2008